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Friday, February 11th 2011

2:19 PM

COME PEVENIRE IL TUMORE CON LA DIETA VEGANA

16 febbraio - Rozzano (MI)
*Conferenza - Come prevenire il Tumore con la dieta Vegana*

Titolo: Come prevenire il Tumore con la dieta Vegana
Relatrice: Dott.ssa Michela De Petris (Specialista in scienza
dell'alimentazione, medico ricercatore in studi di intervento alimentare
presso l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.)
Data: Mercoledì 16 Febbraio 2011
Orario: 21:00 - 23:00
Luogo: Centro Culturale Cascina Grande
Indirizzo: Viale Togliatti, Rozzano (MI)
Ingresso: libero e gratuito
Per info: 347 8264012
Note varie: al termine della serata verrà offerto un rinfresco vegano
(senza alimenti di origine animale)

Breve riassunto dell'argomento della conferenza:
Le diete vegetariane correttamente bilanciate sono salutari, adeguate
dal punto di vista nutrizionale e comportano benefici per la salute
nella prevenzione e nel trattamento di numerose patologie. Sul piano
nutrizionale offrono molteplici vantaggi come ridotti contenuti di acidi
grassi saturi, colesterolo e proteine animali a fronte di ben più
elevati apporti di carboidrati complessi, fibre, magnesio, potassio,
acido folico, vitamina C, vitamina E ed antiossidanti.
Regimi alimentari basati sui cibi vegetali (diete vegetariane e/o
vegane) sono auspicabili per ridurre l'incidenza di svariate malattie
cronico-degenerative (diabete, ipertensione arteriosa, osteoporosi,
ipercolesterolemia, gotta, sovrappeso, tumori...) e per migliorare la
prognosi nei soggetti già affetti.
Per quanto riguarda i tumori, le Linee Guida per la loro prevenzione
raccomandano di consumare molti cibi vegetali, il più possibile allo
stato integrale e di limitare quelli di origine animale, soprattutto
carni rosse e salumi. I fattori dietetici più importanti nel favorire la
comparsa di neoplasie sono l'eccesso di grassi saturi, di proteine
animali e la carenza di sostanze protettive come antiossidanti, e fibre.
Il 30-40% delle patologie tumorali è influenzato dalle nostre scelte
dietetiche. Nel corso della conferenza vedremo come organizzare una
"buona" e corretta alimentazione.
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Tuesday, April 11th 2006

9:04 AM

''LA STANCHEZZA, IL MALE DEL SECOLO.

    La Stanchezza

                                Tedy Mazzola

 

Testo e illustrazioni di Tedy Mazzola.


       

La stanchezza non e’ una malattia ma un sintomo.

La stanchezza e’ uno stato di debolezza che impedisce di affrontare sforzi fisici e psicologici che in uno stato di salute normale risultano facili e veloci da affrontare. Le forze vitali sono deboli e i sintomi sono fatica, perdita di energia, debolezza, apatia, sfinimento, prostrazione, depressione e a volte persino insonnia.

Esistono due tipi di stanchezza, quella acuta e quella cronica.

La fatica acuta ha un inizio ben definito e si attenua riposando.

La fatica cronica invece e’ uno stato costante ed apparentemente senza rimedio.

Una stanchezza ‘’normale’’ di solito e’ il risultato di stress fisico o emotivo prolungato nel tempo che provoca perdite di potassio e magnesio provocando seri danni ai muscoli e al cuore.

 

Malattie legate alla stanchezza sono la mononucleosi, l’anemia, il diabete, la candidiasi (candida albicans), il cancro, l’ipoglicemia, l’ipotiroidismo, le allergie e la circolazione difettosa.

A volte e’ pero’ causata semplicemente dalla noia, in questo caso e’ assolutamente necessario cambiare completamente lo stile di vita.

Una dieta equilibrata e’ di fondamentale importanza. Altrettanto importanti sono l’attivita’ fisica gli interessi intellettuali e un adeguato riposo.

Le verdure cotte e crude, in una dieta equilibrata sono di estrema importanza, esse devono raggiungere la quantita’ di almeno un quarto rispetto agli altri alimenti nella dose giornaliera; comprendono radici, verdure a foglie verdi, e le alghe che sono piu’ ricche di minerali di qualsiasi altro alimento; e’ consigliabile consumare pomodori, patate, peperoni, melanzane in pasti separati dai prodotti lattei poiche’ interferiscono con la capacita’ di assorbimento del calcio. Chi si sente particolarmente debole, soffre di anemia o e’ sottopeso trovera’ vantaggio nel mangiare un uovo o due tutti i giorni per un mese.

Frutta, frutta secca, noci, mandorle, latticini e carne dovrebbero costituire il dieci per cento degli alimenti giornalieri.

Una delle piu’ frequenti cause di debolezza dipende dall’aumento di acidita’ nel tessuto muscolare, i muscoli riescono a dare il meglio di se’ solo in presenza di un tasso di acidita’ molto basso, che arriva a rasentare persino lo zero.

Il sangue arterioso necessita addirittura un ambiente dove l’acidita’ e’ zero. L’acidita’ riduce la capacita’ di contrazione delle fibre muscolari riducendo cosi’ la resistenza del muscolo agli sforzi.

I minerali aiutano a mantenere l’equilibrio tra acido e alcalino.

Se questo equilibrio e’ disturbato, il metabolismo cellulare ne soffre tanto da costringere il fisico alla condizione di sfinimento e stanchezza.

A questo punto e’ indispensabile assumere cibi a base alcalina ricchi di minerali.

Il succo d’orzo e’ la miglior bevanda capace di riequilibrare l’equilibrio tra acido e alcalino grazie alla sua elevata alcalinita’.

La principale causa di stanchezza cronica dei nostri tempi e’ quello stato di tensione che viene comunemente chiamato stress.

Il termine stress viene dalla parola latina ‘’stringere’’. E’ questa la reazione naturale di tensione muscolare e di estrema attenzione in cui si mette automaticamente il fisico quando dobbiamo affrontare situazioni pericolose.

Nel passato remoto, quando l’uomo viveva ancora in simbiosi con la natura, e’ stata la reazione istintiva che ha permesso al genere umano di non estinguersi, infatti entra in azione automaticamente quando ci troviamo in situazioni che richiedono una reazione rapida come la fuga o la risposta a un’aggressione improvvisa.

Piu’ ci sottoponiamo a cambiamenti nel modo di vivere piu’ seriamente siamo in pericolo di ammalarci. Al nostro fisico piacciono le abitudini e ogni cambiamento lo sottopone a uno stato di stress, per questa ragione ogni decisione deve essere presa concedendo alla mente e al corpo di abituarsi gradualmente a tutto cio’ che e’ nuovo.

Le cause quotidiane sono quelle che tutti noi conosciamo bene: pressioni nel posto di lavoro, esami che non finiscono mai, relazioni sentimentali, solitudine, supraffollamento, il traffico sulle strade ecc.

Tutti problemi questi che non hanno un termine o una soluzione se non ci si puo’ permettere di andare a vivere in campagna o in un piccolo centro, dove, anche se troveremo sempre qualche occasione di stress, perlomeno sara’ meno frequente o intensa.

Anche la situazione economica, l’insicurezza del posto di lavoro, un malato in casa, fanno soffrire di uno stress prolungato.

Alcune persone riescono persino a inventarsi le proprie tensioni anche se la fortuna le ha risparmiate; la loro mente si preoccupa di inventarle togliendo la capacita’ di mettere nella giusta luce e proporzione gli eventi.

I primi sintomi di un prossimo deperimento vengono intercettati dall’apparato digestivo, si presentano sotto forma di ulcera, colite, stitichezza, mancanza di appetito, insonnia o agitazione.

Giramenti e dolori di testa e pressione alta sono altri canpanelli di allarme.

Il sistema immunitario si debilita e lo stadio piu’ pericoloso e’ infine lo sfinimento con la perdita completa di energia.

Una dieta appropriata e’ di vitale importanza perche’ la fuga di minerali, soprattutto di magnesio puo’ avere effetti letali indebolendo non solo i muscoli esterni, ma anche il cuore.

Essendo lo stress ormai un fattore quasi inevitabile nella nostra vita quotidiana, dobbiamo adattarci a trovare un modo di convivere esponendoci agguerriti al pericolo che presenta.

Alcuni individui riescono a superare questi momenti piu’ facilmente di altri poiche’ il limite di sopportazione varia molto da una persona all’altra.

Il sistema nervoso centrale e’ profondamente influenzato dalla dieta alimentare.

Anche i tanto denigrati grassi sono indispensabili come apportatori di acidi grassi e alcuni aminoacidi essenziali che servono a un normale sviluppo dei nervi; i minerali provvedono alla  trasmissione nervosa. Una deficienza di questi elementi causa un mal funzionamento del sistema nervoso.

Anche le vitamine del complesso B sono importantissime perche’ il sistema nervoso si mantenga efficiente.

Un’altra regola da seguire e’ quella di fare molta attenzione a come ci si comporta a tavola.

Dobbiamo cercare di non mangiare mai di fretta, e’ meglio rimandare il pasto o fare uno spuntino piuttosto che affrettarsi per finire velocemente. I cibi troppo caldi o troppo freddi sono da scartare ed e’ importantissimo non eccedere nelle quantita’.

La digestione inizia durante la masticazione che deve essere lenta, ogni boccone dovrebbe essere masticato almeno cinquanta volte, altrimenti lo stomaco dovra’ lavorare piu’ faticosamente a scapito delle nostre energie.

I cibi troppo caldi diluiscono troppo i succhi gastrici, indebolendo lo stomaco e causando un eccesso di acidita’, rovinano i denti e infiammano i nervi della faringe; quelli troppo freddi invece rendono inattivi i succhi gastrici.

Dato che tutti i disturbi e le malattie si sviluppano e trovano terreno favorevole nel nostro modo di vivere dobbiamo fare attenzione a ogni piccolo campanello di allarme e comportarci adeguatamente alle esigenze richieste dal nostro corpo che e’ anche il portavoce della nostra mente. Lo stato di salute deteriora gradualmente, generalmente non ce ne accorgiamo nemmeno perche’ gli annunci sono quasi impercettibili per la nostra sensibilita’ di uomo moderno; solamente quando la situazione e’ gia’ grave iniziamo a sentire che qualche cosa non funziona piu’nel modo corretto; si puo’ paragonare la perdita di salute a un lento avvelenamento.

        

 

 

 

 

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Monday, April 10th 2006

8:00 AM

CAMPI MAGNETICI - IL RUMORE - GLI ODORI - LE PIANTE IN CASA - CAUSE IMPERCETTIBILI DELLA STANCHEZZA -I COLORI

I campi magnetici:

 

Esistono in natura delle particelle invisibili che possiedono una carica elettrica, questa carica e’ originata dal loro mavimento di ‘’tira e molla’’; queste particelle si trovano negli atomi che compongono ogni cosa esistente in natura, animata e non.

Queste particelle si chiamano elettroni quando hanno una carica negativa, protoni quando la carica e’ positiva.

Le particelle con un’uguale carica si comportano come due calamite, cioe’ si respingono, mentre cariche opposte si attraggono.

La maggior parte degli atomi e’ neutra perche’ possiede in ugual numero protoni ed elettroni. Un atomo pero’ puo’diventare elettricamente carico se perde o guadagna elettroni.

Gli atomi elettricamente carichi si chiamano ioni, essi posseggono un’energia misurabile in volt.

In realta’ abbiamo due tipi di campi, il campo magnetico e il campo elettrico; il termine elettromagnetico e’ stato messo in uso nel linguaggio corrente perche’ di solito questi due campi si manifestano contemporaneamente pur essendo indipendenti l’uno dall’altro e anche i loro effetti sono diversi.

Il campo elettrico circonda ogni oggetto carico, piu’ l’oggetto e’ carico piu il campo elettrico e’ forte.

Il campo magnetico si presenta solamente quando esiste corrente.

Dai campi elettrici possiamo ripararci poiche’ vengono bloccati dagli oggetti, i campi magnetici invece passano attraverso tutto muovendosi in un’unica direzione finche’ si scaricano.

Neppure i muri servono a fermarli, percio’ l’esposizione ad essi e’ continua.

I campi magnetici passano anche attraverso il nostro corpo e persino attraverso le pareti delle nostre cellule; essi fanno parte della natura e li troviamo costantemente nell’atmosfera.

Per ridurre il nostro contatto con i campi magnetici possiamo prendere alcuni semplici provvedimenti, anche se di solito non e’ necessario perche’ i livelli dei campi magnetici nelle case si puo’ considerare minimo; l’ambiente dove il livello e’ piu’ alto e’ in cucina perche’ e’ qui che accumuliamo la maggior quantita’ di apparecchi elettrici.

Tra tutti gli elettrodomestici il piu’ pericoloso e’ il forno a microonde: se lo sportello non e’ ben sigillato lasciano sfuggire delle frequenze elettromagnetiche che posono causare danni ai nostri cromosomi surriscaldando i tessuti del corpo. Non stare mai di fronte o vicino a un forno a microonde in funzione! E’ persino consigliabile uscire dalla cucina mentre e’ acceso e soprattutto non avvicinare mai il viso al vetro dello sportello per controllare se il cibo e’ pronto.

Le coperte elettriche sono assolutamente da eliminare,  questi artefatti se usati a lungo impediscono al corpo di produrre l’ormone melatonina e cio’ significa che e’ come stare sotto una linea elettrica ad alto voltaggio.

E’ meglio comperare una bella trapunta di piumino o di lana sintetica.

Anche gli asciugacapelli usati troppo spesso non sono certo salutari, oltre a rendere i capelli fragili li surriscaldano e li bruciano danneggiandoli fino alla radice.

Percio’ se  proprio dobbiamo farne uso e’ bene tenerli il piu’ possibile lontani dalla testa e a basso calore. 

I rasoi elettrici sono da comperare con il trasformatore nella presa e non nel rasoio stesso, essendo il trasformatore il responsabile dei campi magnetici alti, la soluzione migliore e’ di usare i rasoi a pile.

Poiche’ l’intensita’ dei campi elettromagnetici degli elettrodomestici diminuisce con l’aumentare della distanza, e’meglio sedersi ad una distanza di almeno tre metri da un televisore di media grandezza, e non stare mai di fronte allo schermo ma leggermente spostati da un lato e soprattutto non tenerlo mai in camera da letto.

Il tracciato eletrico nelle camere da letto non dovrebbe mai circondare la testata del letto e le prese elettriche devono essere poste ad almeno un metro di distanza dal letto.

 

      

Il rumore:

 

Prima di iniziare a parlare del rumore e’ necessario fare una distinzione tra suono e rumore. La sensazione prodotta nel nostro cervello da una vibrazione meccanica con determinate caratteristiche e’ chiamata ‘’ suono’’.

Le onde sonore che vagano nell’ambiente circostante vengono captate dalle orecchie sottoforma di pressione e  nell’apparato auditivo questa pressione e’ subito trasformata in impulsi che eccitano i nervi destinati a loro volta a trasmettere questi segnali al cervello; l’orecchio deve trasformare i suoni in impulsi nervosi perche’ il cervello e’ capace di percepire solamente impulsi nervosi.

Frequenze diverse eccitano nervi diversi.

Dentro e oltre l’orecchio interno si trovano elementi nervosi che determinano la sensibilita’ animale all’altezza del suono.

I suoni sono creati da una mozione vibratoria di particelle e oggetti. Le vibrazioni che producono il suono rappresentano un’energia che si trova in natura, non solo tra noi e il nostro mondo, ma molto piu’ lontano, tra le lune, le stelle e l’Universo.

A causa delle limitazioni della fisiologia umana, le nostre orecchie possono percepire solo una minima frazione di questo vasto spettro vibratorio.

Su scala cosmica il suono e’ universale e possiede un’ invisibile potere capace di provocare cambiamenti profondi su diversi livelli, fisici, emozionali e spirituali.

L’uomo ha usato i suoni, specialmente sotto forma di musica, istintivamente a scopo terapeutico e magico durante tutta la storia dell’umanita’.

Le origini delle cure attraverso i suoni si possono ritrovare dalla preistoria in poi, sottoforma di riti religiosi.

Nell’antico Egitto il geroglifico che significa musica e’ lo stesso che indica gioia e salute.

Antiche ricette spesso comprendono canti ritmici e cantilene, tratti da sacre melodiche sequenze di selezione tradizionale.

Essendo questo apparato estremamente sensibile, rumori improvvisi ed estremamente intensi possono causare lesioni permanenti.

Il problema del rumore e dei suoi effetti sulla salute e’ ormai un tema trattato e ritrattato; gia’ presso gli antichi romani gli effetti negativi dei rumori erano conosciuti ed esistevano leggi atte a proteggere i cittadini per assicurare loro un silenzioso riposo durante la notte proibendo il passaggio di carri pesanti. L’isolamento ambientale dai rumori nelle abitazioni moderne consiste nell’eliminare i possibili intercambi di energia sonora tra l’interno e l’esterno del locale usando materiali non elastici come per esempio il sughero, si possono usare anche delle tende per modificare il grado di assorbimento delle pareti, a questo scopo la stoffa piu’ adatta e’ il velluto.

Con il passare del tempo, il problema si e’ fatto sempre piu’ grave fino ad arrivare agli estremi del nostro secolo nel quale persino la qualita’ della vita ne e’ compromessa.

Una dichiarazione del 1987 edita dal Consiglio d’Europa definisce il rumore ‘’ una combinazione di suoni che producono una sensazione di disturbo e che sono inammissibili a causa della molestia, la fatica, il disagio e il dolore che provocano.’’

Una esposizione prolungata a rumori particolarmente molesti  oltre a lesioni all’apparato auditivo puo’ provocare disturbi e alterazioni a livello nervoso e all’apparato neurovegetativo.

Si possono manifestare sbalzi di pressione, cambiamenti di quantita’ di adrenalina nel sangue e persino le pupille subiscono variazioni di dimensione; la spiegazione e’ la seguente: ogni frequenza  stimola nervi differenti e questi, a loro volta eccitano i punti del cervello a loro collegati.

E’ importante pero’ a questo punto fare una distinzione tra suono e rumore; esistono suoni che migliorano la qualita’ della vita e sono indispensabili alla nostra salute.

La musica e’ tra questi il piu’ importante.

La musica e le emozioni condividono la medesima regione del cervello, questo spiega il forte vincolo che li lega; la stessa melodia puo’ suscitare emozioni diverse secondo l’occasione in cui la si ascolta.

Il cervello risponde direttamente alle melodie, ed e’ persino possibile misurare con strumenti particolari il cambiamento dell’attivita’ neuronale nella zona cerebrale responsabile delle emozioni mentre si ascolta la musica, l’effetto dipende da se la troviamo gradevole o sgradevole.

Le melodie attivano entrambi gli emisferi cerebrali, mentre l’armonia e il ritmo attivano di piu’ il lato sinistro.

La musica che ha ‘’un intervallo’’ di un secondo provoca nel cervello una maggior emissione di onde alpha, cio’ vuol dire che provoca una maggior capacita’ di concentrazione rilassata il che significa la possibilita’ di una maggior velocita’ di apprendimento con meno tensione e maggior capacita’ di ritenzione delle informazioni nella memoria.

Il rumore e la musica che non hanno il ritmo di un intervallo di un secondo provocano invece la reazione contraria cosi’ che l’attenzione e la ritanzione ne sono fortemente disturbate.

Ascoltare musica soave e tranquilla favorisce il riposo e la concentrazione.

La musica se scelta accuratamente aiuta a ristabilire la salute fisica, la stabilita’ emotiva e la concentrazione.

La musica usata con saggezza puo’ ristabilire l’energia vitale persa.

Quando il problema e’ costituito da mancanza di energia, la musica adatta all’ascolto e’ quella con ritmi , toni e contrasti forti.

 

E’ meglio scegliere musica per pianoforte, a percussione o a fiato (ottoni); questi strumenti producono suoni che hanno la capacita’ di riportare a terra quando ci si sente letargici o nelle nuvole. I tempi di ascolto pero’ non devono essere troppo prolungati e il volume non eccessivamente alto perche’ il risultato sarebbe esattamente all’opposto.

Le marce sono un sano stimolo per il fisico, soprattutto le marce trionfali che apportano forza e potere, sollevano e danno energia allo stato emotivo oltre che al corpo. 

 

Gli odori:

 

Il sistema olfattivo puo’ riconoscere piu’ di duemila composti chimici: gli odori.

Si puo’ dire che l’olfatto e’ strettamente legato al proverbiale sesto senso; gli uomini primitivi e i nostri lontani antenati usano e usavano questo senso molto piu’ efficacemente di quanto sappiamo fare noi, nonostante il fatto che la percezione del mondo che ci circonda dipenda strettamente da come percepiamo gli odori.

Allo stesso modo di come le orecchie sanno distinguere tra suoni e rumori, cosi’ il naso distingue i cattivi odori da quelli buoni.

Lo stimolo olfattivo ha la capacita’ di stimolare una immediata reazione del sistema nervoso cambiando cosi’ sia il nostro umore che lo stato di salute. Un odore sgradevole puo’ provocare uno stato di stanchezza immediato o prolungato nel tempo.

L’effetto degli odori e’ velocissimo poiche’ il senso dell’olfatto e’ piu’ dinamico di ogni altro, il suo effetto sulla salute e’ estremamente veloce.

Se ci troviamo in un ambiente infestato contemporaneamente da odori di differente natura il nostro sistema nervoso si sente confuso , il che causa violenti mal di testa e persino nausea.

Secondo gli esperimenti fatti da Rubin pubblicati nel libro ‘’L’aura Kirlian’’ si prova che anche la pelle e’ sensibile agli odori dato che l’olfatto viene stimolato da onde elettromagnetiche; le molecole degli odori vibrano a frequenze diverse le une dalle altre secondo a che sostanze appartengono e comunicano le loro vibrazioni ai peli olfattivi che si trovano nella cavita’ nasale. In questo modo permettono di influenzare diversi punti sensibili del cervello e avere un’effeto fisico, mentale e psicologico su di noi; possiamo percio’ capire quale importanza ha vivere in un ambiente esente da cattivi odori e ricco di aromi salutari che diano un senso piacevole di pulizia.

Le piante in casa:

Le piante sono un elemento che apporta salute all’ambiente abitativo e di lavoro, esse assorbono diossido di carbonio, emettono ossigeno e aggiungono vapore umido all’aria. Inoltre ogni tipo ha una sua particolare personalita’ con proprieta’ caratteristiche a ogni specie.

Secondo gli studi fatti in questo campo le piante d’appartamento che agiscono piu’ effettivamente sulla qualita’ dell’aria sono:

Clorophitum comosum

Deffenbachia seguine

Dracena fragrans, essa assorbe le tossine chimiche dall’aria.

Felci utili perche’ producono ioni-negativi. Gli ioni-negativi favoriscono l’ossigenazione e neutralizzano le molecole inquinanti facendole depositare a terra. Gli ioni-positivi, al contrario, atraggono la polvere e possono provocare problemi respiratori.

Ficus benjamina

Ficus elastica che e’ attiva soprattutto contro la formaleide.

Homalomena wallisii che assorbe l’ammoniaca che si trova nell’aria.

Schefflera arboricola

Hedera helix assorbe la formaldeide contenuta nel fumo di tabacco e negli adesivi.

Pathiphyllum wallisii assorbe acetone, benzene e formaldeide.

Le piante con fiori blu hanno un effetto sedativo, quelle con i fiori rossi e gialli sono invece stimolanti.

 

 

Cause impercettibili della stanchezza:

 

La stanchezza puo’ anche essere causata dal continuo ‘’discorso mentale’’, quando la mente cioe’ non smette di parlare con se stessa e non lascia riposare neppure nei momenti di calma o prima di prendere sonno, questa situazione diventa ossessiva e puo’ arrivare persino a un punto tale da causare l’insonnia, creando uno stato di stress che lascia sfiniti e senza forze. Alcune persone arrivano all’estremo di rivivere tutti i momenti della giornata precedente durante la notte o addirittura di continuare a lavorare facendo piani di come risolvere i vari problemi che si aspettano di dover affrontare il giorno dopo.

A questo punto e’ necessario imparare a creare un ‘’silenzio interiore’’ attraverso esercizi di rilassamento e meditazione.

Tutto l’universo e’ fatto di energia che vibra a frequenze differenti a seconda dei diversi disegni esistenti tra gli atomi e le molecole, disturbando queste energie esse si bloccano finche’ non riusciamo di nuovo a rimetterle in armonia tra di loro. Quando sono bloccate ci sentiamo stanchi e sfiniti.

Le cause possono esere varie e di diverse origini e non sempre legate alla nostra vita materiale essendo l’universo un’unica entita’ dove non esistono pezzi separati gli uni dagli altri. Tutto cio’ che esiste e’ l’espressione di un’unita’ che si mantiene attraverso tutte le cose e le energie esisenti, compreso l’uomo.

L’uomo che e’ una replica dell’universo, come un microcosmo del macrocosmo.

La comprensione dei fenomeni impalpabili da’ la possibilita’ di avvicinare realta’ lontane dalla nostra vita materiale, e cosi’ penetrare nei misteri dell’energia che ci circonda ma non si vede. Capendo meglio quello che succede a questi livelli possiamo imparare a usare queste forze e a tenerle sotto controllo.

La cosiddetta magia e’ semplicemente l’abilita’ di capire le fondamentali forze della natura e di usarle nel mondo della materia. L’uomo ‘’primitivo’’ e’ sempre vissuto in armonia e in sintonia con le leggi naturali e percio’ e’ sempre stato cosciente dell’esistenza di queste forze che l’uomo moderno considera appartenenti al mondo della fantasia.

     A volte l’origine dei nostri stati di sfinimento e’ da cercare in un remoto, sconosciuto passato, in problemi che non sono stati risolti durante vite precedenti e che hanno lasciato degli strascichi karmici che intrappolano l’energia tra una vita e l’altra, in una dimensione che non e’ piu’ ne’ passato ne’ presente.

Quando cio’ succede si ha l’impressione costante che ci manchi qualche cosa, ma non siamo in grado di definire con precisione ‘’cosa’’; oppure ci si sente permanentemente‘’nelle nuvole’’, con una sensazione di disorientamento costante, e come staccati dalla realta’ e costantemente assenti.

Per risolvere questo problema e’ necessario capire e reintegrare la parte mancante, un valido aiuto per riuscirvi  puo’ essere dato dalla psicoterapia o dall’ipnosi.

Rilassamento, visualizzazione e psycoregressione sono validi strumenti per liberarci da stress, stanchezza, tensioni, fobie e paure.

Anche la vicinanza di persone che non sanno ‘’ ricaricarsi’’ attingendo energia dall’universo puo’ essere una seria causa di disturbi, infatti queste persone cercano di pocurarsi l’energia togliendola agli altri.

I sensitivi descrivono che nel Solar Plexus dei cosiddetti vampiri c’e’ un’ampia apertura in corrispondenza del campo vitale intorno alla circonferenza di questa apertura escono dei tentacoli che cercano di entrare nel campo energetico di chi si avvicina.

Il vampiro spesso cerca di toccare la persona alla quale sta rubando energia o di stare il piu’ vicino possibile.

Altri estraggono energia dalle loro vittime usando la voce o gli occhi,,questo tipo di vampiro non ha bisogno di stare troppo vicino. U’analisi psicologica  del vampiro mostra un individuo che ama parlare spesso di altruismo.

Parla molto della sua preoccupazione e gentilezza verso amici e conoscenti che in realta’sono le sue vittime.

E’ difficile notare che il vampiro e’ estremamente egoista e concentrato solo su se stesso.

Egli pero’ non e’ cosciente del danno che causa alle persone intorno a se’. Quando un essere di questo tipo si allontana da noi ed esce dal nostro campo energetico ci sentiamo particolarmente stanchi e stremati.

Un altro problema che influisce sulla nostra salute e’ che molti di noi non riescono a riconoscere quali  emozioni ci appartengono veramente e quali invece provengono da altre persone che si trovano vicino a noi e che intercettiamo e facciamo nostri. Quante volte ci e’ capitato di salire su un mezzo pubblico perfettamente in forma e di scendere con un terribile mal di testa, di stomaco o altro? Questo e’ una situazione tipica di disturbi ‘’ raccolti’’ da qulcun altro.

Un’altro fenomeno che provoca stanchezza e’ quello che causa lo ‘’scaricamento’’ vicendevole di due individui che neutralizzano vicendevolmente l’energia l’uno dell’altro, in questo caso dopo un po’ di tempo entrambe stanno si sentiranno esauste.

La mancanza di energia dipende dalla prima,seconda e quinta chakra.

Se si sente una mancanza di energia nella parte sinistra del corpo si consiglia di coprire la seconda chakra con colore arancione e la quinta con il celeste.

 I Colori:

I colori che formano la luce vibrano a diverse lunghezze d’onda e a diverse frequenze.

Il rosso si muove sulla lunghezza d’onda piu’ lunga e il viola sulla piu’ corta.

La velocita’ del movimento produce reazioni diverse sugli esseri esposti, le lunghezze d’onda dei colori possono essere misurate e come ogni fenomeno naturale influenzano i nostri pensieri, il nostro comportamento, la nostra salute e di conseguenza anche il nostro mondo affettivo.

Il colore e’ un tipo di radiazione che fa parte dello spettro elettromagnetico.

La parte del raggio luminoso che noi possiamo vedere contiene i colori; altri esseri viventi della specie animale hanno la capacita’ di vedere altre parti dello spettro a noi invisibili. Questi raggi sono un tipo di radiazione che ci accompagna costantemente ed ha un costante, invisibile effetto su di noi.

Nelle regioni del mondo dove c’e’ poca luce durante i mesi invernali esiste un tipo di depressione o malinconia che colpisce gli abitanti e crea seri problemi di salute e comportamento. La ghiandola pineale. Una piccolissima ghiandola situata nel cranio, al centro del cervello, produce un ormone chiamato melatonina; questo ormone raggiunge i livelli piu’ alti durante la notte o in mancanza di luce, quando si trova in quantita’ alte nel flusso sanguigno e noi siamo costretti a stare svegli ci mette in una situazione  di squilibrio che provoca depressione e un senso di confusione letargica. Durante il giorno quando la luce e’ normale i livelli di melatonina diminuiscono notevolmente.

Esperimenti con le piante hanno messo in evidenza che se vengono esposte a luce colorata, esse reagiscono in maniera diversa ai vari colori.

Il sistema energetico e’ elettromagnetico ed e’ prodotto da centri che funzionano come generatori di corrente ( energia) che si chiamano chakra e danno origine al campo magnetico che ci circonda chiamiamato aura. Le chakra e l’aura sono collegati da canali chiamati nadis, l’energia prodotta viene anche distribuita alle varie parti del corpo attraverso condotti apparenti che rispondono al nome di meridiani. Le chakra corrispondono alle principali ghiandole del nostro corpo; le chakra piu’ importanti sono sette, nel nostro caso terremo in considerazione soprattutto le prime due dato che producono l’energia che ci sostiene nella vita quotidiana. Ogni chakra produce energia di lunghezza d’onda diversa e ogni lunghezza d’onda corrisponde a quella dei sette colori principali; ogniuna possiede anche quattro proprieta’ che influiscono sull’aura: colore, dimensione e forma.

.La prima che si trova all’altezza del coccige e’ rossa, la seconda di colore arancione ha il suo centro all’altezza dell’ombelico, la terza corrisponde allo stomaco ed e’ gialla, la quarta puo’ essere rosa o verde ed e’ la chakra del cuore, la tiroide dalla gola da’ origine alla quinta di colore celeste o blu, tra gli occhi all’altezza della ghiandola ipofisi abbiamo la sesta con toni viola e infine sopra la fontanella del cranio la settima , bianca. I blocchi nell’emanazione di energia provocano lo stato di malattia che si puo’ definire come la mancanza di equilibrio tra questi sistemi.

La quantita’ di energia prodotta da questi generatori determina il colore dominante dell’aura.

Ogni chakra ha quattro caratteristiche: fisica, emotiva,  creativa e celestiale ( o divina).

Lo scopo dello stato di malattia e’ molto importante perche’ e’ quello di costringerci ad agire in maniera diversa di quando siamo sani ed e’ un messaggio rivolto al corpo per avvisarlo che la necessita’ di un cambiamento nel modo di vivere e’ urgente. Capendo il messaggio della malattia e’ possibile guarire; accelerare i tempi di guarigione e’ fondamentale che il malato impari a riconoscere quello che vuole inoltre e’ indispensabile imparare  a distinguere tra quello che vuole e quello di cui ha bisogno. Quando la distinzione non e’ chiara iniziano i disturbi derivati dalla prima e seconda chakra che vengono bloccate e smettono di emanare energia. La prima chakra e’ quella che corrisponde all’energia vitale, all’istinto di sopravvivenza e al legame con la dimensione della materia, risponde alla domanda ‘’chi sono?’’ e ‘’che cosa sono?’’. La seconda e’ la responsabile dell’energia che alimenta i sentimenti la sua ghiandola e’ il pancreas e risponde alla domanda ‘’ come mi sento?’’.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Saturday, April 8th 2006

7:30 AM

I COLORI 2 - RIMEDI NATURALI CONTRO LA STANCHEZZA - L'ACQUA - IL RESPIRO -

Per guarire e’ necessario cambiare, fare resistenza ai cambiamenti e’ un atteggiamento che va contro natura, in natura tutto cambia e si modifica continuamente; ci si deve esercitare piano piano iniziando con modifiche d’atteggiamento e di abitudini minori, come per esempio cambiando strada ogni giorno per recarci al lavoro o in un luogo dove andiamo spesso, cambiando il tipo di colazione ogni mattina, e via dicendo. Prima di buttarci in cambiamenti di vita ‘’maggiori’’ ci si deve esercitare piano piano con i ‘’minori’’. Infatti se cambiano le cose piccole iniziano per inerzia a cambiare anche quelle grandi.

Passare qualche ora ogni settimana in mezzo alla natura ristabilisce l’equilibrio tra il campo energetico dell’aura e le energie della terra, specialmente se ci si reca in un bosco di pini, questi alberi hanno un potere ‘’ricaricante’’notevole.

Una ricetta che viene dagli indigeni americani per pulire l’aura da cumuli di energia ‘’sporca’’ e’ questa: bruciando delle erbe dolci, come il tabacco o la salvia fare una doccia di fumo su tutto il corpo.

Quando l’energia della seconda chakra invece che girare in senso orario prende la direzione opposta causa un senso di depressione, per ridarle il movimento giusto e’ utile saltare la corda, proprio come quando eravamo bambini.

A volte puo’ anche succedere che il nostro colore preferito non sia esattamente quello che necessitiamo ma che provochi persino l’effetto opposto e ci sbilanci nell’equilibrio energetico, a volte sottolinea il problema psicologico che ci tormenta e ci impedisce di recuperare le forze. Anche nel fare attenzione a quale colore ci fa sentire piu’ a disagio puo’ aiutare in una diagnosi piu’ precisa. Se per esempio ci sentiamo stanchi e non sopportiamo di avere indosso o intorno il colore giallo, significa che la nostra stanchezza dipende da un cattivo funzionamento del fegato e che abbiamo problemi di cattivo umore e aggressivita’. Se e’ il rosa che ci disturba il problema va cercato nella chakra del cuore, che e’ il centro ‘’dell’amore senza condizioni’’, non sappiamo affrontare i sentimenti che proviamo e reprimiamo i nostri affetti. Antipatia verso l’arancione fa luce su problemi polmonari e di conseguenza un cattivo rapporto con l’ambiente che ci circonda. Se invece e’ il rosso che non sopportiamo la nostra energia legata alle cose materiali e’ troppo debole e rischiamo di perdere ogni senso pratico.

Esiste una stretta relazione tra i colori che che una persona sceglie per il suo vestiario, i suoi mobili, gli oggetti di cui si circonda e i tratti caratteristici della sua personalita’. L’uso di determinati colori in particolari momenti induce a un comportamento conforme a quello che riflette il colore stesso. La reazione ai colori e’ piu’ legata alle emozioni che all’intelletto razionale.

Anche i colori che mettiamo nelle nostre abitazioni ci condizionano, e’ necessari percio’ non trascurare la decorazione della nostra casa e dare particolare attenzione alla scelta dei colori e scegliere le tinte giuste destinandole ai vari ambienti adattando il colore e il suo tono alla destinazione della stanza.

I colori ideali per le stanze da letto sono i blu, i celesti, i lavanda e i lilla’, questi sono i colori della meditazione, dell’interiorita’ e della pace spirituale.

Il blu essendo il colore ideale per meditare ci porta in uno spazio che si espande e dove il tempo rallenta percio’se dipingiamo un ambiente di celeste o di un blu chiaro sembrera’ piu’ grande e ci dara’ l’impressione di essere in un luogo molto piu’ arioso di quello che e’ realmente.

E’ il colore da usare per curare l’insonnia, il nervosismo e le palpitazioni.

e’ il colore della camera da letto; se soffriamo d’insonnia dormire in un letto preparato con un set di lenzuola blu ci aiutera’ ad entrare rapidamente nel mondo dei sogni.

 

Il rosa e’ il colore adatta a chi soffre di solitudine, soprattoto se e’ un rosa caldo

 

  Il rosso tra i colori e’ quello con il tono piu’ emotivo. E’ il colore preferito durante l’infanzia quando l’individuo funziona ancora a un livello soprattutto impulsivo.

Il rosso e’ associato ai due estremi dell’amore e dell’odio.

 Stimola energia ed entusiasmo. Il rosso e’ il colore dell’attivita’ e dell’esistenza pratica della passione e dell’intensita’ nel vivere. E’ il colore dell’energia che necessitiamo per sopravvivere, per essere sani e per restare attivi quotidianamente. E’ pero’ sconsigliabile usarlo quando si e’ ansiosi o emozionalmente deboli perche’ puo’ aumentare l’agitazione; anche se soffriamo di dolori e’ da evitare,soprattutto non metterlo mai  sulle parti doloranti.

Il rosso ha un effetto molto forte sull’emoglobina del sangue e aumenta cosi’ l’energia della persona. Aumenta la temperatura corporea e aiuta la circolazione.

E’ il colore del cavolo rosso, delle ciliegie, delle fragole, delle mele, dei pomodori, delle rape, dei ravanelli, del ribes rosso, dell’uva e del vino.

Il rosso e’ il colore che ci tiene legati alla vita terrena e materiale e alle sue forze vitali. Ci aiuta a superare le difficolta’ dandoci la forza di proseguire e superare le paure rafforzando la parte piu’ coraggiosa che c’e’ in noi.

Lo troviamo presente anche nel rosa e nell’arancione.

 

Il giallo     rappresenta la luce del sole, la gioia, l’allegria, l’energia vitale; e’ il colore dell’intelletto e del ragionamento, serve a stimolare l’attivita’ intellettuale; rappresenta il passaggio tra conscio e inconscio. E’ utile anche se si soffre di idee ossessive o non si riesce a liberarsi da abitudini dannose di cui vigliamo liberarci. Genera energia nei muscoli riattivando i nervi motori.  Aiuta ad assimilare l’energia vitale,per cui  e’ utile negli stati di esaurimento nervoso.

Il giallo e’delle banane, del limone, delle mele, del melone, dei pompelmi, dell’ananas. Il giallo e l’arancione combinati al bianco sono i colori della cucina e della sala da pranzo.

 

L’arancione nascendo dalla  combinazione del rosso piu’il giallo e’il colore che aiuta a combattere gli stati depresivi e gli esaurimanti nervosi, riunendo le proprieta’ di tutti e due stimola la vita sia fisica che intellettuale. E’ il colore della gioia ed e’ un forte antidepressivo. Alleggerisce la mente e portando modifiche alla struttura biochimica aiuta anche a cambiare l’umore. Lo troviamo nelle albicocche, nelle arance, nelle carote, nei dateri, nella farina sia di grano che di granoturco, nei funghi gallinacci, nel mais, nei mandarini, nelle pesche, nel tuorlo d’uovo.

L’arancione e il color pesca aiutano a far ritrovare l’appetito.

 

Esiste una terapia di sostegno che consiste nel passare all’acqua che beviamo le vibrazioni dei colore, si chiama ‘’solarizzazione dell’acqua’’.

Attraverso la solarizzazione dell’acqua possiamo assorbire i colori desiderati e berli: si mete l’acqua in bottiglie di vetro colorato con il colore desiderato, le si espongono al sole per un paio di ore o per una giornata e si beve, molto lentamente, quest’acqua che e’ stata esposta alla lunghezza d’onda del colore. Il sole purifica l’aqua e la energizza donandole un potere che fortifica l’organismo e lo ringiovanisce. I risultati saranno lenti ma efficaci. Non bere pero’mai l’acqua se e’ rimasta esposta piu’ di dodici ore.

Il rosso, il giallo e l’arancione sono da bere al mattino. Il blu e il viola nel pomeriggio e alla sera.

 

In un altro tipo di terapia, la cromoterapia, si espone il paziente alla luce di lampade colorate allo scopo di aiutarlo a ritrovare l’equilibrio salutare attraverso l’esposizione al colore, o ai colori, che gli mancano o che necessita maggiormente.

 

   Possiamo fare un bagno con il colore che necessitiamo esponendoci ad esso per alcune ore del giorno usando una lampadina colorata.

 

   Il verde riflette l’allegria del giallo e la dignita’ del blu; e’ il colore che mette in equilibrio corpo, mente e spirito. Il verde pero’ e’ sconsigliato alle donne in attesa di un bimbo, poiche’ esperimenti fatti sulle lunghezze d’onda dei colori hanno rivelato che la luce verde distrugge la struttura cellulare degli embrioni,(dr. W. Kelly).

E’ meglio evitare il verde anche nelle stanze dove si passa molto tempo, come per esempio il salotto o lo studio, dato che provaca un senso di pesantezza e staticita’ che impedisce il flusso libero del pensiero e delle azioni. In un ambiente verde tutto si ferma.

Il verde pero’ e’ molto benefico se ingerito con i cibi, sotto questa forma ha la capacita’ di disintossicare il nostro corpo e per questa ragione le verdure devono essere presenti in almeno due pasti al giorno.

Il verde pallido riequilibra le emozioni.

 

Il viola e’ maestoso, pieno di dignita’ e di splendore. E’ il colore utile nei casi di problemi psycologici o del sistema nervoso. La sua lunghezza d’onda e’ quella delle onde alfa, le onde che il cervello emana in stato di calma e meditazione.

Il viola trasforma e purifica, protegge, trasforma i pensieri negativi e tutto cio’ che e’ negativo in positivo. E’ particolarmente utile se si provano sentimenti di invidia, sentimenti questi che diminuiscono molto la quantita’ di energia.

 

Il   bianco in quantita’ eccessive stacca troppo dalla realta’ ed e’ una delle cause di depressione pur essendo il colore dell’innocenza della santita’ della pulizia e della purezza.

Il grigio e’ il colore della noia e del malumore. E’ conservativo e calmo ed ha una qualita’ neutra.

 

Il marrone e’ il colore di madre terra e della praticita’. E’ consigliato per persone poco realiste e tendenti a vivere troppo slegate dalla realta’. E’ molto adatto alla decorazione esterna delle abitazioni.

 

Il nero simboleggia il mistero, e’ da usare solo se si e’ molto forti. E’ il colore che nasconde i sentimenti.

 

Indaco ( viola+blu), e’ il colore della pace profonda.

Attiva l’intuizione e il ricordo di vite passate.

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Friday, April 7th 2006

7:00 AM

I MINERALI - CROMO E MAGNESIO - IL VESTIARIO - INSONNIA - AMBIENTE - ARIA -

I MINERALI:

I capelli sono il mezzo naturale piu’ preciso che possediamo per capire se il nostro fisico e’

in una situazione di deficienza minerale.

Quando i capelli sono deboli, cadono in quantita’  piu’ abbondante del normale -  di solito ammonta a un centinaio al giorno – e diventano fragili rompendosi quando li pettiniamo, allora significa che necessitiamo di un rifornimento di silicio, manganese, ferro e zolfo. Sostanze che troviamo in riso, orzo, asparagi, spinaci e cavolo.

La mancanza di silicio causa anche la fragilita’ delle unghie, pelle secca e il rilassamento delle pareti vascolari.

I minerali sono indispensabili per dare la possibilita’ al corpo di svolgere le sue attivita’, essi permettono ai fluidi del corpo di avere la composizione richiesta, alle ossa e al sangue di formarsi e mantengono i nervi sani e funzionanti.

I minerali si trovano sulla terra sotto forma di rocce, pietre, polvere e sabbia.

Nel terreno si mischiano a microbi ed enzimi passando cosi’ dal suolo alla vegetazione, e dalle piante agli animali erbivori che se ne nutrono.

L’uomo ottiene a sua volta la sua scorta di minerali nutrendosi di vegetali e di carni di animali erbivori.

 Durante la digestione questi minerali vengono trasformati in modo da essere assorbiti e trasportati dal sangue alle membrane delle celule in forma tale da poter essere da esse utilizzati.

Una volta entrati in circolatione i minerali devono mantenere un preciso equilibrio tra di loro; se per esempio lo zinco supera la quantita’ dovuta, puo’ privare il corpo della quantita’ necessaria di rame, mentre un eccesso di calcio disturbera’ l’assorbimento del magnesio e cosi’ via di seguito.

Un altro particolare di cui e’utile tener conto, e’ che i cibi ricchi di fibre disturbano la capacita’ di assorbimento del magnesio; percio’ si deve fare attenzione a non portare in tavola contemporaneamente cibi ricchi di fibre e cibi ricchi di calcio.

 

Il cromo:

Il cromo ha una ruolo fondamentale nel fattore di tolleranza del glucosio, questo fattore regola il metabolismo dello zucchero nel sangue.

Lo zucchero costituisce la maggior fonte di energia del corpo.

Il corpo umano necessita circa 200 mcg. di cromo al giorno, noi ne assumiamo generalmente meno del minimo che e’ 50mcg.

Nella moderna dieta raffinata l’assorbimento del cromo diminuisce ancor piu’ drasticamente con l’avanzare dell’eta’.

Nel cibo raffinato si trovano solo minime tracce di cromo.

Esagerati sforzi fisici ed esagerare con zuccheri e alcohol, inducono ad eliminare eccessive quantita’ di cromo con le urine.

Una insufficiente scorta di cromo aumenta il pericolo di insorgenza di diabete, di disturbi arteriali e cardiaci, di troppo colesterolo cattivo , di ipoglicemia, di scarsa memoria e difficolta’ di concentrazione, sovrappeso ed obesita’, nonche’ di un indebolimento del sistema immunitario, debolezza ed invecchiamento precoce.

un’alimentazione con una quantita’ di cromo sufficiente non solo aiuta a difendere il fisico dallo sviluppare malattie degenerative, ma aiuta ad aumentare le possibilita’ di vivere piu’ sani e piu’ a lungo.

Cibi ricchi di cromo – anche se sempre in minime quantita’ – sono: melassa, formaggi, pollo, olio di granoturco, frutta, miele, fegato, alghe, timo, grani interi, legumi, semi secchi, funghi e patate.

 

Il magnesio:

Il magnesio e’ un minerale presente nelle cellule nervose, per cui ha un’importanza essenziale per un buon funzionamento del sistema nervoso.

Anche la mancanza di magnesio, come quella di cromo e’ un disturbo molto diffuso.

Si producono fortissime perdite di magnesio soprattutto, come del resto abbiamo gia’ sottolineato, durante i periodi di stress prolungato; la causa di queste fughe eccessive pero’ e’ anche causata da un elevato uso di alcohol, dall’uso di diuretici, da diarrea, e naturalmente da una cattiva alimentazione.

La mancanza di sufficienti quantita’ di magnesio e’ caratterizzata da un’estremo senso di spossatezza, a volte apatia,  debolezza muscolare e perdita di memoria.  Anche un’esagerata attivita’ fisica causa perdite consistenti di questo minerale attraverso il sudore.

Il cibo che ne contiene di piu’ e’ il cacao, altre fonti che ne offrono una consistente quantita’ sono le mandorle, le noci, la farina di soia, i legumi, e i piselli.

Il nostro fisico necessita di duecento mg. al giorno di magnesio che oltretutto aiuta a mantenere la pressione nei giusti valori.

Questi sono i cibi che ne contengono di piu’, per ogni 100 ge x mg.:

crusca 550

mandorle 264

germe di grano 225

arachidi 175

fagioli secchi 163

nocciole 160

frumento 160

miglio 160

mais 120

pasta 51

ceci secchi 130

 

Vestiario:

 Il capo di vestiario che richiede piu’ attenzione nella scelta giusta sono le scarpe.

Il piede rispecchia lo stato di salute di tutto il corpo e una scelta sbagliata delle scarpe puo’ compromettere lo stato generale di salute.

Oggigiorno non e’ certamente facile trovare scarpe adatte alla forma del piede umano.

La maggior parte delle scarpe in vendita e’piu’ simile a uno strumento di tortura  che a un  oggetto il cui compito dovrebbe essere quello di aiutarci a proteggere i nostri piedi da freddo, fatica e contatto con superfici sporche o pericolose.

La stanchezza eccessiva puo’ anche essere causata dalle scarpe con un tacco piu’ alto  di 5 cm., perche’ tacchi di questo tipo non permettono una giusta distribuzione del peso corporeo su entrambe le gambe compromettendo l’equilibrio di tutto il corpo e sforzando cosi’ eccessivamente la spina dorsale.

Anche le scarpe sintetiche dovrebbero essere evitate poiche’ non essendo ventilate stancano piu’ velocemente il piede che si gonfia per eccesso di calore; inoltre creano l’ambiente ideale allo sviluppo di funghi difficilissimi poi da curare e danneggiano anche la circolazione del sangue nelle gambe la cui salute dipende strettamente da quella del piede.

Lo stesso vale  per le calze che dovrebbero sempre essere scelte di cotone o di lana per evitare un eccesso di calore dato che le fibre sintetiche impediscono la traspirazione del piede.

I bagni ai piedi dovrebbero essere fatti con acqua piuttosto calda due volte al giorno, al mattino prima di colazione e alla sera, sciogliendo del sale da cucina o dei sali minerali nell’acqua; il sale serve per aiutare il corpo a liberarsi dalle tossine accumulate.

Le mani e i piedi sono le parti piu’ ricettive del corpo ragion per cui i trattamenti per osmosi sono molto efficaci.

I piedi devono sempre essere tenuti caldi, dal loro calore dipende il benessere di tutto il corpo; anche andare scalzi in casa e’ una buona abitudine facendo pero’sempre attenzone che il pavimento non sia freddo ed evitare di farlo su piastrelle o marmo non protetti da tappeti. Andando scalzi si facilita la circolazione del sangue nei piedi che si rinforzano e si sviluppano meglio.

I piedi sani e robusti contribuiscono a creare uno stato di forza, resistenza e salute agli organi rinchiusi nella cavita’ addominale. Si e’ notato che chi va

frequentemente scalzo di solito non soffre di disturbi alla vescica.

E’ percio’ importantissimo fare attenzione che le scarpe siano comode e permettano al piede un movimento naturale il piu’ simile possibile a quello che ha quando e’ scalzo.

E’ una buona abitudine indossare le scarpe il meno possibile, i sandali e le pantofole sono sempre da preferire, naturalmente a condizione che siano comodi e senza tacchi.

Dando la possibilita’ al piede di camminare nel modo giusto gli restituiamo il suo compito di pompa per il sangue liberandoci cosi’ da tutti quei disturbi causati da una cattiva circolazione.

 

Insonnia:

L’insonnia comprende tutti i disturbi del sonno, si estende dalla mancanza di un sonno riposante alla difficolta’ nell’addormentarsi.

Il modo di presentarsi varia da individuo a individuo; puo’ avere uno sviluppo cronico oppure occasionale.

I disturbi del sonno possono essere causati da difficolta’ nel digerire, da ambienti malsani, da stress fisico o psicologico, da ansieta’, preoccupazioni, paure, e persino dalle fasi lunari o influenze cosmiche. Anche disfunzioni ormonali possono causare problemi di insonnia. Un errore che comunemente viene fatto e’ quello di cercare di alleviare il disturbo immediatamente prima di ritirarsi a riposare, e’ invece indispensabile preoccuparsi di prevenire l’insonnia durante la giornata perche’ questo e’ un malessere che dipende soprattutto dagli avvenimenti vissuti durante la veglia.

Anche il fegato che non funziona bene o e’ intossicato puo’ esserene la causa dell’insonnia, soprattutto se i disturbi sono accompagnati da costipazione.

Il non riuscire ad addormentarsi indica che siamo ‘’scarichi energeticamente’’, ragion per cui abbiamo bisogno di un recupero di minerali prima di andare a riposare, mangiare una mela aiuta moltissimo perche’ oltre che a ricaricarci possiede la proprieta’ di calmare: e’questo un rimedio popolare antichissimo che viene  usato da secoli in tutti i luoghi dove crescono i meli. Un altro rimedio efficace e’ quello di bere un bicchiere di latte caldo alla sera, prima di coricarsi, con l’aggiunta di qualche goccia di tintura di camomilla e addolcito con un cucchiaino di miele, la tintura di camomilla va aggiunta quando il latte e’ ancora molto caldo  per permettere  all’alcohol della tintura di evaporare.

L’alcohol e’ una delle maggiori cause di insonnia, appena bevuto dona un senso di torpore ma dopo un po’ di tempo l’effetto e’ giusto il contrario.

                            

Ambiente:

 

L’ambiente dove abitiamo puo’ sicuramente influenzare la nostra salute sia in bene che in male, la possibilita’ di usarlo in un modo o nell’altro dipende da quanto ne siamo consapevoli.

Il flusso dell’energia naturale che ci circonda puo’ essere controllato e diretto a seconda dei nostri bisogni personali.

Dobbiamo imparare – o meglio imparare di nuovo – a vivere in armonia con due dimensioni inseparabili, quella materiale e quella spirituale, eterea ed invisibile.

Le forze magnetiche che attraversano ogni cosa lasciano un’impronta indelebile incisa nella materia che ci circonda proprio come su un nastro del registratore; queste impronte si trovano anche nelle nostre abitazioni, impresse nei materiali con i quali sono costruite, nei mobili e nrgli oggetti che usiamo.

Gli eventi traumatici o ripetitivi sono quelli che lasciano tracce piu’ profonde e hanno di conseguenza un effetto piu’ forte su chi abita o lavora nell’edificio.

E’ importante anche imparare a organizzare i nostri ambienti dando loro un significato simbolico, ogniuno di noi puo’ scegliere i suoi simboli personali, essi devono emergere dal piu’ profondo strato dell’anima perche’sono strettamente legati alla cultura da cui viene ciascuno, cultura alla quale abbiamo tolto la dovuta importanza senza renderci conto che rappresenta invece la nostra vera essenza.

  Per esempio, il simbolo di una decorazione rappresentante una mano aperta, per una cultura e’ un simbolo di buona fortuna e per un’altra un simbolo di maledizione; per cui e’ importante sapere che significato inconscio puo’ avere per noi una determinata immagine prima di appendere qualche cosa su un muro o prima di scegliere un soprammobile.

I simboli esprimono la relazione che esiste tra l’uomo e il cosmo; l’usare immagini tratte dal mondo esteriore e’ l’unico modo che abbiamo per tentare di spiegare ed esprimere questa unione. I simboli esplodono spontaneamente dall’inconscio. I simboli sono il linguaggio che la natura possiede per parlare all’uomo, all’uomo nella sua completezza che comprende le emozioni, le intuizioni come pure le sensazioni e l’intelletto.

Anche l’avere di fronte per tante ore un’immagine che trasmette sentimenti di rabbia o tristezza non e’ sano. Il nostro umore e’ influenzato costantemente da cio’ che guardiamo e ascoltiamo. Chi e’ stanco e depresso non dovrebbe mai appendere ai muri oggetti che pendono dall’alto al basso, devono invece sempre guardare dal basso all’alto, comprese le piante d’appartamento non devono pendere verso il pavimento ma salire verso il soffitto.

La stanchezza e la depressione appesantiscono e conferiscono alle nostre onde energetiche un movimento discendente, non a caso si riconosce quando si ha di fronte una persona depressa dal suo portamento con testa bassa, spalle cadenti e andatura pesante.

E’meglio non tenere mai cose inutili nascoste qui o la’, esse impediscono all’energia di scorrere liberamente nei nostri ambienti creando delle barriere. Anche cumuli di oggetti inutilizzati hanno l’effetto di bloccare il libero flusso energetico e creano cumuli di scorie soprattutto se posti negli angoli delle stanze.

Dopo le pulizie e’ una buona abitudine far suonare una campanella di bronzo nelle varie stanze perche’ le onde sonore emesse disperdono gli eventuali accumuli di elettricita’ statica accumulatasi, soffermandosi soprattutto negli angoli. Anche il bruciare foglie di erba salvia secche pulisce da impurita’ accumulate con il tempo.

Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, altrettanto lo e’ la nostra casa.

Per recuperare energia e voglia di vivere e’ indispensabile organizzare gli spazi dove dobbiamo passare tante ore e dove viviamo nel modo piu’ confortevole e piacevole possibile, anche dal punto di vista estetico oltre che salutare. Dobbiamo imparare a soddisfare tutti i nostri sensi, la vista, l’udito, l’olfatto, il tatto e il gusto. La stanchezza, lo stress, l’insonnia ecc. sono disturbi strettamente legati all’insiddisfazione oltre che dell’anima anche a quella dei sensi.

 

 

L’aria:

 

D’inverno per abbassare la concentrazione degli agenti inquinanti e’ buona abitudine aprire le finestre per pochi minuti ad intervalli brevi e frequenti, la cosa migliore e’ di scegliere le finestre che si affacciano su un giardino se abbiamo la buona sorte di averne uno sotto casa. L’ambiente non si raffreddera’ per molto tempo perche’ l’aria pulita si scalda piu’ velocemente di quella viziata e in pochi minuti recuperera’ la temperatura persa. E’ bene tener sempre presente che l’aria piu’ sana e’ quella e che si respira durante e dopo i temporali.

I purificatori elettrici sono da tenere in considerazione tra gli apparecchi elettrici da aquistare per la nostra casa, soprattutto se viviamo in una grande citta’ e il nostro appartamento ha delle finestre che danno sulla strada.

 

 

 

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Thursday, April 6th 2006

9:00 PM

ACHILLEA MILLEFOGLIE - AGLIO - ALBICOCCA - ALLORO - AMARELLA - ARANCIO - ASPARAGO -AVENA

Achillea millefoglie:

chiamata anche sanguinella ed erba formica, cresce ovunque, sia in pianura che in montagna. Alcune varieta’ sono usate anche a scopo ornamentale.

Il suo rizoma e’ strisciante e il fusto ramificato.

L’infuso di achillea e’ un potente antiemorragico interno nonche’ un antiemorroidale.

 

*               Infuso: versare un litro d’acqua su una manciata di fiori secchi. E’ stimolante e digestivo.

 

*               Macerare 30 gr. di sommita’ floreali in un litro di vino bianco.

Filtrare.

Bere un bicchierino dopo i pasti.

 

*                     Tritare un cucchiaio di fiori di achillea millefoglie, metterli in infusione

in una tazza di acqua bollente.

Lasciare riposare per quindici minuti.

Filtrare.

Bere sette o otto tazzine al giorno.

 

*               Mettere in infusione 100 gr. di fiori in un litro di alcohol da trentacinque

o quaranta gradi.

Tappare bene la bottiglia, porla con la bocca verso il basso e tenerla

al sole per nove giorni; dondolarla tutti i giorni pero’ senza scuoterla.

Filtrare.

Zuccherare e bere un bicchierino dopo i pasti.

 

Aglio:

 

E’ originario dell’Asia e cresce spontaneamente in tutta l’area del Mediterraneo. Fiorisce tra giugno e luglio.

La combinazione migliore in cucina e’ con il prezzemolo e il basilico. L’aglio contiene sostanze antisettiche e battericide.

Piu’ e’ forte l’odore piu’ efficaci sono le sue proprieta’. L’aglio e’ indicato nella cura della debolezza perche’ tra i suoi componenti contiene alte dosi di ferro e vitamine. E’ anche un delicato lassativo e sminuzzato sui cibi stimola l’appetito e aiuta la digestione.

 

*               Zuppa di aglio:

Far bollire una testa di aglio in mezzo litro d’acqua con alcune cipolle e riso integrale.

 

Albicocca:

 

L’albicocca e’ un aiuto indispensabile per superare i momenti di affaticamento fisico e psichico. E’ tonica e mineralizzante, soprattutto sottoforma di un succo addolcito con il miele.

 

*               Crostata di albicocche:

Con duecento grammi di farina piu’ lievito per torte, due uova, duecento grammi di burro e centocinquanta grammi di zucchero preparare l’impasto da mettere nella teglia per torte, poi tagliare in quattro fettine dieci albicocche e metterle sulla pasta disposte a spirale. Infornare per quarantacinque minuti a forno caldo tenendo la temperatura a duecentocinquanta gradi.

 

 Alloro:

L’alloro e’ per eccellenza la pianta della buona digestione, che permette di rimanere desti e pieni di energia dopo qualsiasi tipo di pasto.

Una ricetta da usare sempre e’ questa: tritare un cucchiaino di foglie e versarvi sopra un bicchiere di acqua, bollire per due minuti, filtrare e bere caldo con un cucchiaino di miele.

Amarella (Artemisia vulgaris )

 

E’ anche chiamata assenzio e artemisia.

Esistono l’assenzio vero, l’assenzio maggiore e l’assenzio romano, ma tutti posseggono le stesse qualita’.

E’ un’erba perenne che fiorisce da luglio a settembre; e’ possibile coltivarla anche in vaso e in giardino. La raccolta si effettua a meta’ luglio quando la fioritura e’ appena iniziata e poi la si fa seccare all’ombra.

*               Mettere due grammi di fiori di artemisia in infusione nell’ acqua bollente per quindici minuti.

Berene due tazze al giorno.

E’ controindicato alle donne che allattano.

 

*               Fare un infuso con tre grammi di artemisia in cento grammi d’ acqua bollente e berne alcune tazze al giorno.

E’ controindicato alle donne che allattano.

 

Arancio:

 

 

E’ originario dell’Asia orientale, i suoi fiori sono bianchi e profumati, nei paesi tropicali il frutto anche quando e’ maturo e’di colore verde; nelle zone temperate e’ sempre stato usato anche come albero decorativo, gli Arabi lo tenevano nei cortili delle moschee come albero sacro, durante la loro invasione della Spagna trasformarono il sud di questo paese e la zona di Siviglia in un giardino di alberi d’arancio.

Gli antichi Romani gia’ lo conoscevano e usavano una bevanda di fiori d’arancio per digerire meglio.

Le arance rinforzano il sistema immunitario, purificano il sangue ed equilibrano il sistema nervoso.

Il profumo dell’olio di arancio e’ piacevolissimo ed e’ estratto dalla buccia dei frutti. La buccia d’arancio candita e’ un dolce molto usato nei paesi del Medio Oriente, conserva intatta la vitamina c ed e’ gustosissimo soprattutto se e’ fatto con il tipo di arance di Siviglia.

L’arancio e’sempre benefico, ed e’particolarmente consigliato nei casi di demineralizzazione con conseguente senso di spossatezza.

La dose media in questi casi e’ di tre o quattro bicchieri al giorno.

Il succo deve essere bevuto appena spremuto perche’ la vitamina c non perdala sua efficacia.

Per addolcirlo e’ meglio usare il miele.

Chi soffre di cattiva digestione trovera’ sollievo bevendo un infuso di scorze di arancio dopo i pasti e chi soffre di insonnia avra’ i sonni assicurati con i suoi fiori.

 

*               Tintura di fiori secchi:

Macerare per ventiquattro ore trenta grammi di fiori secchi in un litro di vino.

Filtrare.

Lasciare riposare alcuni giorni.

Agitare e controllare che lo zucchero sia ben sciolto.

Filtrare di nuovo.Berne un cucchiaino al giorno prima dei pasti.

 

*               Fare una tintura  macerando per ventiquattro ore 30 gr. di fiori secchi

d’arancio in un litro di alcohol di vino. Filtrare ,aggiungere un litro di

acqua di agrumi , un litro di acqua e cento grammi di zucchero.

Lasciare riposare alcuni giorni ; se al terzo giorno lo zucchero

non si e’ancora sciolto agitare il recipiente.

Filtrare , bere 1 cucchiaio al giorno prima dei pasti.

 

*               Per combattere l’insonnia versare una tazza di

acqua bollente su un cucchiaio di foglie d’arancio.

Filtrare lasciando passare dieci minuti e berne alcune tazze durante il giorno.

 

*               Un’altra efficace ricetta per curare l’insonnia e’ un’infuso fatto con la buccia di un’arancio, quattro foglie di lattuga e un bicchiere d’acqua. Si fanno bollire insieme per dieci minuti e si beve un’ora prima di andare a letto. 

 

          

Asparago:

 

L’asparago e’ originario dell’Africa, il suo fogliame e’ verde e i frutti rossi.

Si puo’ usare anche come pianta decorativa d’appartamento dato che il suo fogliame e’ abbondante e leggero; ha bisogno di luce, umidita’e terra universale. Se si coltivano in giardino deve essere piantato all’ombra.

Gli asparagi sono ricchi di potassio e posseggono proprieta’ diuretiche e depurative.

Oltre alle specie coltivate abbiamo quelle spontanee che si dividono in asparagi di campo e asparagi di bosco; gli asparagi di bosco sono piu’ sottili e di sapore piu’ amaro di quelli di campo.

E’ possibile raccoglierli dal’inizio della primavera fino alla sua fine.

Gli asparagi per essere freschi e teneri devono avere le punte compatte e dure.

Per cucinarli nel modo corretto si devono prima di tutto pulire i gambi raschiandoli fino alla meta’ della parte che ha un colore verde-viola, e poi lavarli bene sotto acqua corrente.

Si fanno lessare mettendoli in una pentola alta e stretta con la punta in alto e fuori dall’acqua.

 

*               Tritare insieme una cipolla, del basilico e tre pomodori crudi ma pelati. Aggiungere olio d’oliva a piacere e del succo di limone.

Cuocere gli asparagi e quando sono pronti condirli con la salsa preparata.

 

*               Scaldare dell’olio d’oliva, friggervi gli asparagi tagliati a pezzetti, in seguito aggiungere del tofu a pezzetti, due spicchi di aglio, tre cucchiai di salsa di soia e dei pezzetti di zenzero tritati.

*               Gli asparagi sono molto gustosi anche solo bolliti e conditi con maionese oppure con olio d’oliva e un pizzico di sale.

 

    Avena:

Il grano di avena e’ un eccellente ricostituente, restituisce le forze a chi si e’ estremamente indebolito poiche’ contiene lecitina, fosforo, magnesio, calcio e vitamine A-B-P-D.

Si prepara una bevanda con un chilo di semi di avena che si fan bollire in due litri di acqua lasciandoli sul fuoco finche’ il liquido si e’ dimezzato.

Si aggiungono due cucchiai di miele e si beve durante la giornata.

I fiocchi d’avena si preparano abitualmente con il latte, ma se si vuole preparare un piatto piu’ particolare si possono cuocere per dieci minuti con il latte, aggiungendo poi un cucchiaio di burro, del formaggio a pezzetti, noce moscata e pepe. A piacere si possono aggiungere anche due uova.

Si mette poi il tutto nel forno  alla temperatura di duecentocinquanta gradi in una pirofila con la superficie coperta di formaggio a fettine lasciando sciogliere il formaggio e servendo tiepido.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Wednesday, April 5th 2006

9:00 AM

BANANA - BARBABIETOLA - BASILICO - BISMALVA - BORRAGGINE -

Banana:

La banana e’ il frutto piu’ ricco di potassio che troviamo sulla nostra tavola, contiene anche vitamina A e C, calcio, ferro e fosforo.

Il banano e’ un albero originario dell’Asia che cresce soprattutto in zone tropicali ne esistono piu’ di cento varieta’.

Oltre che mangiarle allo stato naturale si possono preparare dolci, come per esempio questa ricetta.

*        Mettere insieme in una terrina una tazza di tofu, mezzo bicchiere di miele, centocinquanta grammi di burro, dell’estratto di vaniglia, quattro o cinque banane mature, due uova, centocinquanta grammi di farina, cento grammi di fecola di patate, e del lievito per dolci. Mescolare tutto bene insieme e alla fine aggiungere due o tre cucchiai di semi di papavero. Rovesciare in una telia per torte e mettere in forno caldo a duecentocinquanta gradi per quaranta, quarantacinque minuti.

 

*   La salsa di banane si puo’ usare come una marmellata e si prepara cosi’: prendere delle banane mature, frullarle con del succo di arancia oppure di pesche o di albicocche, e aggiungere mezzo cucchiaino di noce moscata.

 

E’ anche possibile fare una variante con banane  ananas e succo d’arancia.

 

*                                                   Dolce di banane e tofu:

mescolare insieme cinquanta grammi di tofu, due uova, quattro banane mature, centocinquanta grammi di burro, mezzo bicchiere di miele, centocinquanta grammi di farina, cento di fecola di patate, cinquanta di farina di soia, e lievito per dolci.

Versare nella telia per dolci e cuocere in forno preriscaldato a duecentocinquanta gradi per quaranta, quarantacinque minuti.

 

Barbabietola:

E’ ottima se consumata in elevate quantita’ nelle anemie, demineralizzazioni e stati di nervasismo causato da esaurimento.

E’ consigliabile berne il succo crudo con un po’ di limone o con del succo di arancia. Iniziare con piccole dosi, cioe’ da un quarto di bicchiere a non piu’ di mezzo, aumentarne la dose ogni giorno sino a un massimodi un bicchiere al giorno. Per un effetto rimineralizzante piu’ energico si possono aggiungere anche i anche con i gambi e le foglie.

Le barbabietole sono buonissime preparate nel modo piu’ semplice, cioe’ cotte al forno, tagliate a fettine e condite con olio d’oliva un goccio di aceto e un pizzico di sale, oppure con un cucchiaino di maionese.

 

Basilico:

Il basilico in medio oriente era considerato un’erba sacra da molte civilta’ del passato. Esistono piu’ di cento variea’ di basilico, quello piu’ conosciuto ha le foglie di un verde inteso che bruciate emanano un odore intenso e piacevole, come tutti noi ben sappiamo cresce benissimo anche in vaso e se messo d’estate sulle finestre tiene lontane le zanzare. L’origine del basilico e’ in India, Il significato del suo nome e’ ‘’regale’’, essendo stato sempre considerato il re delle erbe aromatiche grazie ai suoi grandissimi e numerosissimi meriti. I Romani lo usavano abbondantemente in cucina e nel Medio Evo era prescritto dai medici per curare malinconia e depressione.

Si consiglia di aggiungere le fresche cime fiorite e le foglie alle insalate. Quando si usa nei cibi cotti si aggiunge solo alla fine della cottura, in modo che rimanga fresco. Per conservarne intatti i benefici si puo’ macerare in olio d’oliva o conservare facendolo seccare all’ombra.

 

 

*   Mettere in infusione un cucchiaino di foglie secche basilico in una  tazzina da caffe’versandovi sopra dell’acqua bollente.

Lasciar riposare cinque minuti e bere dopo i pasti. Per combattere l’insonnia versare un bicchiere di acqua calda su un cucchiaio di foglie di basilico fresco. Dopo dieci minuti circa bere aggiungendo una scorza di arancio.

 

*   Per un bagno tonificante gettare una manciata di foglie di basilico   nell’acqua    ancora calda. E’ anche un ottimo deodorante.

 

Ø    Per alleviare le affaticanti emicranie e il conseguente nervosismo si puo’ fare una bevanda da bere durante la giornata con venti cucchiaini di fiori e foglie disseccati di basilico versandovi sopra un litro di acqua bollente.

 

Ø    Zuppa di basilico e piselli:

e’ questa una zuppa altamente energetica e moto saporita.

Si prepara con mezzo bicchiere di foglie di basilico, e mezzo di piselli secchi.

Prima di tutto rosolare aglio e cipolla con olio d’oliva, aggiungere i piselli che sono stati messi in ammollo per una notte, un bicchiere di pomodori pelati, mezzo litro di brodo, una patata tagliata a piccoli pezzi, e un litro d’acqua.

Cuocere a fuoco basso per quaranta minuti e poi passare al frullatore.

 

Ø    Questa e’ una ricetta che unisce al basilico le piu’ efficaci erbe aromatiche tonificanti qui elencate.

Le quantita’ non sono di grande importanza, dipende molto dal gusto personale: mescolare a ogni cento grammi di carne,( che puo’ essere indifferentemente di pollo o di manzo), uno o due uova e della salsa di soia, poi tritare prezzemolo , cipolla, aglio, basilico, timo e  foglie di sedano selvatico che aggiungerete alla carne con sufficiente pane gratugiato per tenere compatte le polpette. Salare e pepare.

Rosolare dell’altra cipolla in olio d’oliva e cuocervi le polpette appiattite per circa cinque minuti per ogni parte.

 

 Bismalva:

 E’ chiamata anche Althaea Officinalis, cresce su terreni umidi e ha bisogno di molta acqua. I fiori sono grandi e belli, il suo fusto puo’ raggiungere il metro di altezza.

Si utilizzano le foglie e le radici.

 

Ø                Fare un decotto con cinque grammi di radici tagliate a cubetti e mezzo bicchiere di acqua ( 50 gr.).

Lasciare ridurre il liquido a due terzi ( 33 gr. ).

Addolcire con il miele e bere il liquido ottenuto in due volte durante il giorno.

 

Ø   Decotto  di 5 gr. di radici tagliate a cubetti in 50 gr. di acqua.Ridurre il

liquido a due terzi.

Addolcire con miele e bere in due volte.

 

Ø   Le foglie fresche e tenere di bismalva si possono anche usare nelle insalate condite con olio d’oliva e se piace qualche goccia di aceto.

 

Borraggine:

 

Cresce spontanea nei prati coltivati sia in montagna che in collina. E’ un’erba sia aromatica che medicinale.

La borraggine possiede un alto tenore di calcio, potassio e sali minerali.

Fiorisce in primavera con dei bei fiori azzurri a forma di stella. Le foglie tenere e fresche si aggiungono tritate alle insalate, il suo sapore ricorda quello dei cetrioli e le sue foglie sono gustose cotte con gli spinaci nelle minestre.

Preparata come bevanda mettendo in infusione le foglie secche e’ un ottimo depurativo sanguigno.

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Tuesday, April 4th 2006

9:00 AM

CAMOMILLA - CAROTA - CAVOLO - CERFOGLIO - CILIEGE -

Camomilla:

E’  una pianta annuale che cresce spontanea nei prati ed e’ un ottimo depurativo sanguigno.

I suoi fiorellini bianchi la fanno assomigliare a una piccolissima margherita.

Tra le varie specie di camomilla la piu’ usata e’ la Camomilla Romana.

Il suo nome in greco significa ‘’ mela sul terreno’’. Nell’antico Egitto la camomilla era un fiore dedicato al dio Orus.

L’olio di camomilla e’ estremamente utile, soprattutto usato mettendo alcune gocce nella vasca da bagno per ridar vigore ai muscoli stanchi, ma il maggior beneficio della camomilla e’ risentito dall’apparato digerente.

Un te’ di camomilla bevuto prima di addormentarsi non  solo e’ digestivo, ma evita anche spiacevoli incubi notturni. E’ importante pero’ non superare i tre minuti nel tempo dell’infusione, altrimenti puo’ trasformarsi in un eccitante.

 

Ø    Si puo’ usare come tonico muscolare versando nell’acqua del bagno un’infusione concentrata di fiori.

 

oppure

 

Ø    Macerando per 10 giorni 30 gr.di fiori secchi sbriciolati in 1 litro di vino bianco secco.

  Smuovere ogni giorno e passati 10 giorni filtrare e bere una tazzina dopo i pasti, usandolo come tonico.

E’ anche possibile sostituire le foglie ai fiori.

 

Ø    Un buon liquore sedativo si prepara macerando per otto – dieci giorni, trenta grammi di fiori pestati precedentemente in un pestello e messi in un litro di alcohol a settanta gradi.

Si filtra e si conserva in una bottiglia di vetro ben chiusa e al buio. Si usa prendendone dieci, dodici gocce in un cucchiaino di zucchero tre volte al giorno.

Carote:

Le carote sono uno dei vegetali piu’ usati nella nostra alimentazione, ma non nelle giuste quantita’, e non nel modo piu’ corretto. Contengono vitamine A-B-C.

Esse vedono la loro origine in Afganistan ed erano conosciute ed usate anche dagli antichi Greci e Romani. Oltre al conosciutissimo tipo di colore arancione, esistono anche dei tipi bianchi, di un forte porpora e rosse. Sono facilissime da coltivare per chi ha la fortuna di possedere un fazzoletto di terra.

Contengono importantissime vitamine e minerali per cui sono indicate nei disturbi di debolezza; bisogna pero’ fare attenzione a non eccedere nelle quantita’, soprattutto nei bambini piccoli, perche’ possono causare spiacevoli disturbi di fegato, tra cui il suo ingrossamento.

La giusta quantita’ per un adulto e’ di piu’ o meno centocinquanta grammi  al giorno.

Sono un eccellente aiuto nei casi di anemia, soprattutto se consumate grattugiate e condite con olio e succo di limone, oppure sotto forma di succo nella quantita’ di un bicchiere al giorno.

 

Ø                Una bevanda mineralizzante si prepara frullando insieme cento grammi di radice intera con cento di succo preparato precedentemente.

 

Le carote in cucina non possono mai mancare, come del resto le cipolle, l’aglio e le patate.

Si possono cucinare delle deliziose minestre o cuocerle a vapore per condirle con olio d’oliva e limone, pero’ le loro qualita’ rimangono piu’ efficaci se consumate crude. Per usufruirle meglio non bisogna mai pelarle, solo lavarle e grattarle delicatamente per togliere le impurita’ rimaste sulla superficie esterna.

 

Ø    Una deliziosa ricetta per mangiarle crude e’ questa:

lavare bene quattro carote, spezzettarle con una grattugia a lame grandi e servirle condite con succo di limone, un pizzico di sale e prezzemolo spolverato sopra.

 

Ø    Pasticcio al forno :

cuocere mezzo chilo di carote a vapore e poi passarle al setaccio, mentre le carote cuocciono far soffriggere una cipolla in olio d’oliva – e’ possibile usare il burro al posto dell’olio – e poi unire al soffritto il pure’ di carote. Aggiungere mezzo cucchiaino di timo, due cucchiai di panna, un uovo e abbondante prezzemolo tritato. Rovesciare il preparato in una tortiera dove in precedenza avremo steso un foglio sottile di pasta per torte salate in modo da coprire la parete della tortiera. Spolverare infine con sale, pepe e noce moscata. Cuocere nel forno a una temperatura di 250 gradi per quarantacinque minuti. Servire il pasticcio con formaggio gratugiato alla fine della cottura.

 

Ø                                        Un pure’ di patate e carote si prepara facendole cuocere entrambe nella pentola a vapore e aggiungendo dopo averle passate al setaccio della noce moscata, un goccio di latte e un cucchiaio di maionese.

 

Ø                            Un’altra facile ricetta e’ questa:

rosolare in olio d’oliva mezzo chilo di carote tagliate a rondelle; poi in una terrina mescolarle bene a un etto di formaggio grana, mezzo cucchiaino di noce moscata e due uova.

Mettere nel forno gia’ caldo a duecentoquaranta gradi per venti minuti.

 

Cavolo:

Il cavolfiore e’il vegetale piu’ economico e facile da cucinare ricco di minerali e vitamina C. Il modo migliore di consumarlo e’ cotto al vapore con olio d’oliva e sale. Se si vogliono preparare piatti piu’ conplicati e appetitosi e’ pero’ bene tener presente che sara’ piu’ difficile da digerire.

Alcune facili ricette sono queste:

 

Cuocere il cavolfiore al vapore finche’ si intenerisce e poi tagliarlo a pezzetti, passarlo in olio d’oliva e aglio a fuoco basso per cinque minuti. Nel frattempo preparare una besciamella, aggiungervi un uovo mescolando finche’ diventa cremoso; a questo punto versare la crema sul cavolfiore e infornare per venti minuti a duecentoquaranta gradi.

 

Scaldare un cucchiaio di burro e dell’olio d’oliva poi aggiungere il succo di un limone, e’ facoltativo aggiungere dell’aglio. Cuocere il cavolfiore in acqua e limone finche’ diventa tenero, scolarlo, spezzettarlo e aggiungerlo al condimento di burro e olio con l’aggiunta di un pizzico di pepe, lasciare sul fuoco per dieci minuti e servire caldo.

 

Tagliare il cavolfiore a mazzetti, in una padella mescolare insieme due cucchiai di farina, trecento grammi di formaggio grattugiato, un uovo, un bicchiere e mezzo di latte, aggiungere mezzo cucchiaino di noce moscata, sale e pepe; far sciogliere il formaggio ammalgamando bene il tutto fino a formare una crema omogenea.

Immergere uno a uno i pezzetti di cavolfiore, spolverarli ancora con noce moscata, pepe e sale.

Lasciare il cavolfiore sul fuoco basso immerso nell’impasto finche’ sara’ soffice e dorato.

Servirlo spolverato di prezzemolo tritato e spruzzato con succo di limone.

 

Cerfoglio:

Il suo aspetto e’ simile a quello del prezzemolo ma il profumo piu’ penetrante, e’ ricco di vitamina C, di carotene di ferro e magnesio.

Il suo infuso e’ digestivo e si usa soprattutto crudo tritato sui cibi cotti, e’ ottimo se accompagna il pesce, le carni dei volatili e le uova.

 

Ciliegie:

La ciliegia e’ ottima nei casi di demineralizzazione, se ci si sente stremati e particolarmente stanchi:

far cuocere due pugni di ciliegie per dieci minuti in cento grammi di acqua, ( circa un bicchiere) ; una volta cotte metterle in una garza, strizzare bene sopra una brocca e giungere al succo ottenuto un bicchiere di zucchero, far sciogliere lo zucchero e bere tre cucchiai al giorno di questo ricostituente.

 

Oppure:

cuocere per dieci minuti in cento grammi di acqua due pugni di ciliege snocciolate, aggiungere un bicchiere di zucchero e assumerne tre cucchiai al giorno.

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Monday, April 3rd 2006

7:00 PM

DATTERI - FRAGOLA - FINOCCHIO - GRANO SARACENO - LAURO - LAVANDA - LIMONE - LUPPOLO

 

Datteri:

 

I datteri sono tra la frutta quella con piu’ potere energetico. In Medio Oriente le ricette con i datteri sono moltissime, e tutte molto gustose nonche’ una bomba di energia.

 

Ø    Questa ricetta e’ semplicissima:

snocciolare e triturare mezzo chilo di datteri, trecento grammi di noci, trecento di mandorle aggiungere un bicchiere di miele e mescolare bene il tutto. Fare poi delle palline, passarle nello zucchero a velo e servire.

 

Ø    Fare della pasta con quattrocento grammi di farina, mezzo cucchiaino di sale, e tre bicchieri di acqua. Lasciare riposare mezz’ora.

Nel frattempo snocciolare i datteri, ridurli in poltiglia e mescolarli a un cucchiaino di noce moscata.

Lavorare la pasta ancora qualche minuto e dividerla in quattro parti; con il mattarello spianare i quattro pezzi fino a ridurli a uno spessore di tre millimetri, poi tagliare la pasta a striscie di quindici centimetri per cinque. Su ogni strscia mettere un mucchietto di pasta di datteri e avvolgere la pasta a forma di sigaro chiudendo bene le estremita’. Mettere in forno gia’ caldo alla temperatura di duecento gradi per trenta o quaranta minuti.

 

Ø    La combinazione datteri-riso e’ sicuramente molto particolare ma anche molto nutriente: cuocere un bicchiere di riso in acqua salata, scolarlo e tenerlo caldo. Nel frattempo soffriggere mezzo bicchiere di mandorle spezzettate e pelate in olio d’oliva finche’ prendono un colore dorato, aggiungere mezzo bicchiere di datteri snocciolati e spezzettati, lasciare sul fuoco ancora alcuni minuti; aggiungere mezza tazza di acqua e lasciar bollire per altri quindici minuti, finche’ cioe’ i datteri saranno morbidi e l’acqua evaporata.

Sciogliere poi un cucchiaio di burro in una padella larga e pesante, mettervi meta’ del riso e la salsa di datteri. Coprire con il rimanente riso e spolverare la superficie con fiocchetti di burro.

Ø    Preparare uno sciroppo con datteri freschi pelandoli accuratamente, lasciarli bollire coperti di acqua per venti minuti. Toglierli poi dall’acqua con un colino e spolverarne la superficie con quattro chiodi di garofano macinati. Mettere un bicchiere e mezzo di zucchero nell’acqua dei datteri e farne uno sciroppo da rovesciare sui datteri.

 

Ø    Frullare una tazza di datteri snocciolati, mescolarli a una tazza di panna montata e a un po’ di succo di limone. Servire molto freddo.

 

Prendere trenta datteri e snocciolarli, poi mescolare insieme centocinquanta grammi di formaggini caprini, venticinque grammi di panna due cucchiaini di succo di limone, un cucchiaino di menta tritata e uno di timo fresco. Poi friggere i datteri per tre minuti in tre cucchiai di olio d’oliva, riempirli con il formaggio e le erbe preparati prima e infornare a centosettanta gradi per dieci minuti. Spolverarli con cento grammi di mandorle spezzettate e servire.

 

Fragola:

La fragola, soprattuto se selvatica, e’ un’ottima fonte di minerali.

Aiuta molto nei casi di affaticamento fisico di iperensione e calcoli biliari.

 

Finocchio:

 

E’una delle verdure piu’ conosciute, si usa tutta la pianta, i semi, i rami e le radici.

I semi si possono essere macinati come il caffe’ e la polvere ottenuta si usa come spezia nei cibi, aiuta ad eliminare gli spiacevoli gonfiori che indeboliscono. Gli steli messi in infusione nel latte calmano gli spasmi delle coliche.

 

Il finocchio era la verdura piu’ apprezzata dei romani e dei greci che le attribuivano proprieta’ capaci di mantenere giovani piu’ a lungo, probabilmente per la sensazione di aumento di energia che provavano dopo averlo consumato, lo davano in grandi quantita’ anche ai gladiatori per mantenerli in forza.

I Celti invece gli attribuivano la capacita’ di tenere lontani gli spiriti maligni da chi lo consumava.

 

 Zuppa ricostituente di finocchio:

 

tagliare due finocchi a fettine sottili, poi farli rosolare con aglio e cipolla con u  po’ di olio d’oliva. Quando sono ammorbiditi aggiungere mezzo litro di brodo di verdura, un bicchiere di latte una  foglia di lauro, sale e pepe.

Cuocere a fuoco lento per mezz’ora, poi passare al frullatore e rimettere sul fuoco per aggiungere un tuorlo d’uovo sbattuto con un po’ di panna. Cuocere di nuovo per cinque minuti senza lasciarlo bollire.

Per combattere l’anemia mettere a macerare per nove giorni un bicchiere e mezzo di semi, pestati precedentemente con un batticarne, in un litro di vino bianco.

Prenderne due cucchiai prima dei pasti e due dopo.

 

Ø                    Un’insalata di finocchi freschi conditi con vino rosso secco e miele e’ altamente rimineralizzanta.

 

 Grano saraceno:

Il grano saraceno e’ ricco di magnesio e calcio, ha un effetto equilibrante sul sistema nervoso dato che ha la capacita’ di rimineralizzare l’organismo e di mantenere elastici i vasi sanguigni.

E’ indispensabile per aiutare nelle anemie e negli stati ansiosi perche’ spesso la mancanza di energia scatena anche sentimenti di ansia e insicurezza.

Se ne possono mangiare due tazze al giorno facendo bollire due bicchieri grandi di semi di grano saraceno in un litro d’acqua, si fa cuocere due minuti a fiamma alta, poi si continua la cottura per altri venti minuti a fiamma bassa.

Nel frattempo si soffriggera’ una cipolla e quattro spicchi di aglio in olio d’oliva, quando il grano sara’ pronto si mettera’ ad insaporire nel soffritto. Per rendere il tutto piu’ sostanzioso e saporito si possono unire delle verdure cotte separatamente, del formaggio e un pizzico di prezzemolo.

 

 

Lauro:

Troviamo le sue origini in Asia Minore, e’ sempre stato apprezzato oltre che per la sua bella eleganza anche per le proprieta’ terapeutiche conosciute fin dalle epoche piu’ remote.

E’ un arbusto molto ornamentale, sempreverde che ha bisogno di un clima temperato. Lo si trova su tutta la costa mediterranea. Il nome greco e’ Dafne, una bella leggenda racconta che la ninfa che portava questo nome si e’ trasformo’ in questo arbusto per sfuggire alle attenzioni di Apollo. Gli antichi greci usavano fare delle corone di foglie di lauro come simbolo di gloria, da qui  ha origine la parola laurea – laureato. Gli antichi Greci e i Romani pensavano che il lauro avesse la proprieta’ di risvegliare capacita’ divinatorie e profetiche, oltre che proteggere dagli spiriti maligni e dalle malattie infettive.

Il lauro effettivamente ha la capacita’ di riattivare le funzioni vitali.

I suoi fiori sono di colore bianco o giallo pallido, il frutto e’ simile a una piccola oliva e di colore nero, il profumo pero’ e’ emanato dalle foglie che sono molto usate in cucina per il loro particolare aroma adatto soprattutto alle carni ai pesci ed ai legumi.

Le foglie di lauro facilitano la digestione ed evitano  la formazione di gas.

 

Ø    Si puo’ preparare una tisana usando otto grammi di foglie di lauro, la buccia di mezzo arancio, e una tazza di acqua bollente. Si lasciano in infusione le foglie per dieci minuti e si beve questa bevanda addolcita con il miele.

Le foglie possono essere usate sia fresche che secche.

 

Lavanda:

 

La lavanda e’ un arbusto sempreverde originario dell’Europa meridionale, che pero’ puo’ crescere anche ad altezze elevate, i suoi fiori sono di un bel colore celeste pallido o rosa. E’ sempre stata usata fin dai tempi piu’ antichi sia per il suo delicato profumo che per le proprieta’ medicinali.

 

Ø                                        Prima di andare a dormire bere una tazza di infuso di fiori di lavanda ponendo per ogni tazza da cento grammi di acqua ( un quarto di litro) cinque grammi di fiori secchi.

E’ controindicato per chi soffre di infiammazione intestinale.

Il profumo dell’essenza di lavanda aiuta a curare le crisi depressive e concilia il sonno.

 

 Limone:

 

E’ un piccolo albero originario dell’estremo oriente ma che da tempo immemorabile cresce in tutti i paesi temperati che si affacciano sul mediterraneo.

E’ il frutto piu’ ricco di vitamina C  insieme all’arancio.

Si puo’ usare nelle insalate verdi al posto dell’aceto e nelle marinate per la carne che rendera’ oltre che piu’ saporita anche piu’ tenera. E’ ottimo anche spremuto sul pesce e sui molluschi.

Per evitare che danneggi lo smalto dei denti sani il succo di limone deve sempre esere bevuto diluito come minimo al cinquanta per cento con acqua essendo  un liquido molto corrosivo, come del resto tutti gli acidi.

Il modo migliore di berlo, anche quando e’ diluito e’ usando una cannuccia cercando di non fargli toccare i denti. Oltretutto il succo puro o non abbastanza diluito con il tempo puo’ favorire l’insorgenza di ulcera gastrica e duodenale. E’ buona abitudine anche evitare di usarlo insieme a tutti i derivati del latte, al pane e ai pomodori.

 

Ø          Succo rimineralizzante e tonico:

mescolare insieme il succo di sei limoni e due arance, un pizzio di sale due cucchiaini di zucchero e diluire il tutto con un litro d’acqua.

Oppure:

Ø          In un litro d’acqua versare il succo di due limoni, aggiungere mezzo cucchiaino di sale, un pizzico di bicarbonato e bere durante la giornata il liquido ottenuto.

Ø          Questo e’ invece un condimento per insalate:

in tre cucchiai di olio d’oliva tritare due spicchi di aglio, aggiungere un cucchiaio di limone del prezzemolo tritato oppure della menta, sale e pepe nero.                          

 

Luppolo:

 

Il luppolo e’ sedativo e rilassante,combatte ansia e nervosismo.

Nel Medioevo veniva chiamato ‘’rimedio della malinconia’’.

Per favorire il sonno si puo’ preparare un cuscino e riempirlo con i fiori di luppolo.

Tre ricette per favorire un sonno tranquillo e un risveglio pieno di energia sono:

Ø                            Versare 100 grammi ( un bicchiere ) di acqua bollente su un cucchiaino di fiori di luppolo e bere in due volte durante la giornata.

Fare attenzione di usare unicamente le dosi indicate e non di piu’ perche’ puo’ provacare nausea e persino vomito.

 

Ø    Lasciare in infusione in acqua bollente per quindici minuti una miscela composta da venti grammi di luppolo, venti grammi di passiflora, trenta grammi di melissa, e trenta grammi di tiglio.

Filtrare e bere subito.

 

Ø    Versare una tazza di acqua bollente su una miscela composta da venti grammi di luppolo, venti grammi di passiflora, dieci grammi di melissa e venti grammi di tiglio.

Filtrare e berne due tazze al giorno.

 

Ø    Per ottenere una frizione stimolante da usare dopo il bagno, far macerare per quindici giorni la buccia di due limoni in tre bicchieri di aceto di vino bianco.

Filrare e frizionare bene tutto il corpo dopo il bagno.

 

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Sunday, April 2nd 2006

11:00 AM

MANDORLO - MELA - MELISA- MENTA PIPERITA- NOCE - NOCE MOSCATA - ORIGANO - ORTICA

 

Mandorlo:

Il mandorlo e’ un albero a foglia caduca originario dell’oriente e del Nord Africa dove cresce spontaneo; i suoi fiori, rosa o bianchi, compaiono prima delle foglie. Di questo albero si usano solo i frutti, cioe’ le mandorle, che sono ricchi in vitamina B1-B2-B5-B6 e PP.

E’ necessario fare molta attenzione di non confondere le mandorle dolci con quelle amare che sono molto pericolose, infatti se ingerite in piccole quantita’ causano ansieta’e se ingerite in dosi abbondanti sono mortali.

In situazioni di sfinimento fisico bere tre cucchiai al giorno di olio di mandorle dolci.

Vecchi e bambini un cucchiaio.

 

Ecco una ricetta per come usare le mandorle in cucina:

Ø    Insaporire due bicchieri di riso in quattro cucchiai di olio d’oliva e venticinque grammi di burro, poi aggiungere cento grammi di mandorle, centocinquanta di datteri spezzettati, cinquanta di pinoli, quando sono bene insaporiti aggiungere un litro di brodo di pollo bollente e lasciare cuocere per venti minuti finche’ il brodo e’ evaporato.

 

     Mela:

A chi soffre di sonno agitato e non riposa bene si consiglia di mangiare una mela prima di andare a letto.

 

Melissa:

Ø      In un litro di vino rosso e grosso mettere a macerare trenta di foglie e

fiori secchi secchi di melissa per due settimane.

Berne due tazzine al giorno.

Menta Piperita:

Tutte le varieta’ di menta sono originarie del Mediterraneo e della’Asia occidentale. Cresce nei climi temperati e attualmente la troviamo sparsa in tutto il mondo; in Italia le specie spontanee sono moltissime e si possono tutte coltivare in vaso sul balcone o sulle finestre. Nell’antico Egitto la menta era usata per il suo profumo nei riti religiosi dedicati al dio Horus; la troviamo nominata anche nella Bibbia, nella mitologia greca e romana e persino negli antichi poemi.

Anche la menta, Minthe, come l’alloro, era personificata da una ninfa nella mitologia greca. Gli antichi romani la usavano come te’ digestivo da bere dopo abbondanti pasti.

Possiede provate capacita’ digestive, toniche, stimolanti ed e’ di grande aiuto nei disturbi di origine nervosa.

E’ anche molto utile nei casi di stanchezza, anemia e convalescenza.

Bisogna pero’ fare attenzione di non usare il profumo di menta prima di andare a riposare soprattutto sottoforma di olio, perche’ provoca insonnia.

E’ anche sconsigliata sia sottoforma di profumo, sia ingerita, se si sta facendo una cura con prodotti omeopatici perche’ ne blocca l’efficacia.

Non usare mai l’olio di menta da solo o non diluito perche’ puo’ avere degli effetti spiacevoli.

   La menta e’ il rimedio per eccellenza che  elimina la stanchezza provocata dalla cattiva digestione.

Esistono varie specie di menta, ma tutte hanno piu’ o meno le stesse proprieta’, anche se la piperita si puo’ considerare la piu’ efficace.

Data la sua efficacia nell’aiutare la digestione suggeriamo una ricetta veramente particolare da bere per alcuni giorni di seguito dopo i pasti: preparere un infuso di menta, riempire un bicchiere con meta’ dell’infuso e l’altra meta’ con del vino che puo’ essere indistintamente bianco o rosso.

Tutti i tipi di menta aiutano a rilasciare la tensione superficiale attraverso il leggero sudore che provocano; il sudore ha un’azione rilassante ed elimina le tossine che escono attraverso i pori.

La menta ha un potere calmante straordinario sull’apparato digerente.

Applicando compresse di infuso di menta sulla fronte si possono calmare i terribili dolori di capo provocati da una cattiva digestione.

L’infuso di questa pianta e’ raccomandato alle persone deboli e a quelle che soffrono di palpitazioni e altre alterazioni nel funzionamento del cuore.

 

Ø     Fare un infuso di fiori e foglie freschi, circa cinque o sei grammi per tazza, lasciare intiepidire e bere a volonta’ durante la giornata.

Ø    Mettere in infusione per dodici minuti tre grammi di foglie e fiori freschi in cento grammi d’acqua ( un bicchiere ) e berne tre tazzine al giorno addolcito con miele e con l’aggiunta della buccia grattugiata di un limone.

 

Ø    Sciroppo di menta:

lasciare macerare per un intero giorno trenta grammi di foglie di menta in sessanta grammi di alcohol a novanta gradi.

Sciogliere una tazza e mezzo di zucchero in una tazza di acqua calda.

Lasciar raffreddare e aggiungere questo sciroppo alla menta nell’alcohol quando la macerazione e’ completata, cioe’ alla fine delle ventiquattro ore.

Mescolare bene il tutto, lasciar riposare alcune ore, filtrare e usare questo concentrato allungato in acqua fresca.

Oppure macerare cinquanta grammi di foglie in un litro di vino bianco secco per una settimana.

Berne un bicchierino prima dei pasti.

 

 

Noce:

 

La noce e’ un frutto molto sostanzioso ed energetico.

Al mattino per colazione si consiglia di mettere in un piatto tre noci, tre datteri, una mela, un cucchiaio di crema di mandorle versarvi sopra un bicchiere d’acqua tiepida e consumare questa colazione prima di iniziare le attivita’ giornaliere.

E’ anche possibile sostituire un pasto con un pugno di mandorle, uno di nocciole, fichi secchi e uva passa.

 

Ø          Mettere in infusione due grammi di foglie di noce in cento grammi di acqua bollente lasciar riposare per venti minuti e bere tre tazzine al giorno addolcendo con miele.

 

Ø   Mettere in infusione da tre a sei grammi di foglie in cento grammi di acqua bollente. Bere l’infuso senza addolcire.

 

Noce moscata:

 

E’ un grande albero sempreverde con molte piccole noci nativo delle Molucche, ora e’ coltivato anche nelle aree tropicali e nelle Indie orientali.

L’albero della noce moscata il cui nome e’ molto significativo – Mystica fragrans – non produce ne’ fiori ne’ di conseguenza frutti prima degli otto o nove anni di eta’. La vita di questo albero pero’ e’ molto lunga, e puo’ essere sfruttato fino a circa settanta anni.

Consumata in abbondanza e’ pericolosa, puo’ provacare problemi gravi al cuore ed emorragie. Le conseguenze sono fatali. Il suo olio deve essere usato solamente da persone specializzate, deve essere tenuto lontano dai bambini e dalle donne gravide, e mai usato in cucina.

la noce che usiamo in cucina deve essere dosata con accuratezza perche’ se si esagera puo’ provocare mali di testa crampi e nausea.

Nelle giuste dosi – un pizzico nelle vivande – e’ invece un ottimo tonico e stimolante delle capacita’ mentali, aiuta anche ad assimilare meglio i cibi.

E’ anche un buon stimolante del sistema nervoso; si puo’ grattugiare sulle pietanze fatte con le uova, sulle salse e sui dolci.

Si combina ottimamente con patate, cipolle e spinaci. Un pizzico di noce moscata su una cioccolata calda o sul cappuccino da’ una sferzata di energia molto utile se ci si deve concentrare per lungo tempo.

  E’ uno dei calmanti naturali piu’ usati nell’antichita’,   pero’ risulta tossica se non si fa attenzione alle dosi.

Deve essere usata in piccolissime quantita’, infatti puo’ provocare convulsioni, senso di disorientamento, allucinazioni e sdoppiamento della vista.

 

Una insolita ricetta per usarla con la pasta:

Ø    Cuocere della pasta in un litro di latte, nel frattempo mescolare insieme olio d’oliva, parmigiano grattugiato e noce moscata.

Quando la pasta e’ pronta metterla in una pirofila e condirla con questa salsa. Scaldare il forno a duecento gradi e mettervi la pasta per quindici minuti.

 

 

 

 Origano:

Il suo nome in greco significa ‘’ montagna gioiosa’’, essendo questo il luogo dove cresce spontaneamente, cioe’ in montagna, soprattutto in Grecia e in Italia; fiorisce tra luglio e agosto. Dato che c’e’ sempre stata confusione tra origano e maggiorana che sono due erbe molto simili, e’ difficile capire dalla letteratura antica se si parla di uno o dell’altro; esse si differenziano nel gusto essendo l’origano di sapore piu’ forte, soprattutto quello Italiano.

Serve comunque da digestivo per chi ha difficolta’ dopo aver mangiato troppo velocemente. Stimola la digestione e attiva l’appetito. Si consiglia di usarlo unito alla maggiorana nella cottura dei funghi e del cavolfiore per renderli piu’ digeribili ed evitare spiacevoli gonfiori.

Viene molto usato in combinazione con le acciughe e i pomodori.

Per recuperare i nervi esausti si puo’ fare una combinazione di sapori molto appetitosa:

bere ogni sera una tazza di acqua dove si sono fatti bollire un cucchiaino di salvia fresca, uno di origano fresco, uno di tiglio e uno di verbena.

In mancanza delle erbe fresche si possono usare anche quelle secche.

Ortica:

L’ortica e’ un’erba che cresce spontanea in qualsiasi condizione climatica, dalla pianura fino ai duemilacinquecento metri di altitudine. Viene raccolta da aprile ad ottobre, si usa tutta la pianta, radice, fusto e foglie. Le ortiche sono ricche di potassio, vitamine A e K, oltre che molto ferro.

Esistono due tipi di ortica, quella che cresce in estate e in autunno e un’altra detta minore che nasce in inverno e in primavera.

Questa pianta che cresce abbondantemente ovunque possiede virtu’  straordinarie.

Per purificare il sangue d’inverno si puo’ cuocere e mangiare con olio d’oliva, come qualsiasi altra verdura,; come ricostituente e come cura per l’anemia si possono consumare cento grammi di ortiche al giorno facendole bollire per dieci minuti in mezzo litro di acqua, si filtra e si beve questo liquido al mattino a digiuno, poi a meta’ pomeriggio e infine alla sera mezz’ora prima di coricarsi.

In caso di inappetenza grave si fa cuocere la medesima quantita’ a vapore e si mangiano prima dei pasti condite con olio d’oliva e sale.

Sono molto gustose anche cotte con il riso sottoforma di minestra, oppure mescolate alle patate per fare gli gnocchi dosando in parti uguali ortiche, patate ricotta e farina, si amalgama il tutto con un uovo e infine si aggiungono sale e noce moscata.

E’ anche molto salutare per dare una sferzata di energia sfregare su tutto il corpo delle ortiche fresche e poi risciaquare con una doccia a temperatura ambiente; questo e’ un trattamento particolarmente adatto alle persone anemiche e agli anziani.

L’ortica e’sempre stata usata nella medicina tradizionale in tutto il mondo per combattere l’anemia e i reumatismi, e’ ricca di ferro, silicio e potassio.

Si possono preparare minestre gustosissime, e’ ottima anche usata  come ripieno per ravioli e tortellini unita alla ricotta, si ottiene cosi’ un piatto ricco di calcio, ferro, silicio e potassio.

 

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